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Dal detersivo al trucco: stop alle scorte low cost, la spesa è di qualità

21 maggio 2014 | 11.01
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Secondo Sonia Anelli, responsabile Ricerche di Mercato Procter & Gamble Italia, le parole d’ordine dei consumatori, alle prese con la crisi economica, sono diventate: “Consapevolezza, qualità, non spreco”

“Consapevolezza, qualità, non spreco”. Sono queste le parole d’ordine che i consumatori italiani, alle prese con la crisi economica, “dopo un primo periodo di estrema confusione e destabilizzazione” stanno vivendo ora. Un ‘momento di consapevolezza’ che li porta a non fare più grandi scorte, a non comprare più un’enorme quantità di prodotti da tenere in casa ma a utilizzare solo ciò che occorre. E sono pronti a investire qualcosa in più per un prodotto di qualità, che alla fine farà risparmiare”. A tracciare un’analisi dei consumi di prodotti per la casa e la cura della persona è Sonia Anelli, responsabile Ricerche di Mercato Procter & Gamble Italia. Un’attenzione al consumo consapevole e al non spreco “che si osserva dunque non solo per i prodotti freschi”. Per fare un esempio “se prima ci piaceva il profumo di uno shampoo, lo si comprava e magari si lasciava a metà nella doccia per chissà quanto tempo, oggi si aspetta che lo shampoo finisca prima di comprarne un altro. Non a caso - spiega Anelli all’Adnkronos - negli ultimi mesi abbiamo visto che i prodotti che ci riguardano hanno avuto un impatto positivo, e sia i consumi che la fiducia dei consumatori stanno conoscendo una ripresa”.

Il risparmio passa attraverso la qualità - Ma il risparmio arriva anche attraverso la qualità: “Piuttosto che comprare un detersivo non performante, che non lascia il bucato davvero bianco, le persone tendono a fare scelte che preservino il capo d’abbigliamento. Per questo decidono di fare un piccolo investimento su un prodotto, per salvaguardare il vestito ma anche per non correre il rischio di rovinare la lavatrice e doverla poi ricomprare”. Tra i prodotti “che abbiamo distinto in ‘necessari’ e ‘opzionali’, ovviamente registriamo una crescita fra quelli di cui non si può fare a meno nella quotidianità, come lo shampoo o il detersivo - spiega ancora Anelli - mentre la ripresa è un po’ più lenta tra gli opzionali, come può essere un additivo da bucato. Anche in questo caso, il consumatore sceglie di comprare un detersivo performante, che magari costa un pochino di più, evitando di prendere anche l’additivo, e quindi risparmiando su quello”. Stesso discorso per la cura dei denti: “C’è un aumento nella vendita di dentifrici di ultima generazione, perché si vuole prevenire o evitare la spesa dal dentista”.

Tra i 50 e i 64 anni il target con il maggiore potere di acquisto - Il target di italiani con il maggior potere d’acquisto, spiega la responsabile P&G “è quello composto da uomini e donne tra 50 e 64 anni, ovvero persone che sono all’apice della carriera, spesso hanno finito di pagare il mutuo, hanno i figli grandi e dunque maggiori sicurezze”.

I gesti quotidiani del predersi cura di sé e della casa attraverso le generazioni

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