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Diario elettorale: dal mandolino al sax, quando la campagna si chiude in musica

29 maggio 2015 | 16.32
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Mandolini, sax e canzoni d'autore. La chiusura della campagna elettorale in musica è un classico della propaganda e questo turno di fine maggio, che vede al voto sette regioni e più di mille comuni, non fa eccezione. Livio Ferrari, cantautore e candidato sindaco a Rovigo sostenuto da tre liste civiche, ha dato appuntamento agli elettori in piazza dove si è esibito con la sua amata chitarra, insieme al gruppo Marmaja, in una serata a metà tra pentagramma e programma elettorale e politica dal titolo 'Di giustizia e di musica'.

Finale swing-jazz con un quintetto made in Italy a Vigevano per il candidato sindaco del centrosinistra Valerio Bonecchi, sostenuto dal Partito democratico e da due liste civiche. A Voghera, patria della ormai proverbiale 'casalinga da statistica', si chiude con il tradizionalissimo e melodioso suono del mandolino la campagna elettorale del candidato a sindaco Pd Pier Ezio Ghezzi. Per lui, sul palco, la 'Mandolin’s Brothers' di Jimmy Ragazzon. E se gli artisti sul palco aspettano il battimani del pubblico, i candidati l'applauso lo vogliono in cabina elettorale.

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