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Moda

Dal verde alle spalline XL, ecco cosa andrà di moda nel 2017

30 dicembre 2016 | 11.55
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Alcuni dei trend che terranno banco nel 2017. Da sinistra il trench rivisitato da Prada, le spalline XL di Jacquemus e il verde greenery riletto da Gucci (Afp) - AFP

di Federica Mochi

Il 2016 sarà ricordato come l'anno del rosa quarzo e del velluto, del piumino couture e del power dressing, ma anche del look monocolore, dei tacchi piedistallo e del ritorno prepotente degli anni '80. Ma cosa andrà di moda nel 2017? Fare le previsioni delle tendenze che terranno banco nei guardaroba primaverili sembra prematuro, visto che la stagione fredda è appena iniziata, eppure, gettando un occhio alle passerelle per la primavera/estate 2017 è già possibile individuare quello che indosseremo nei mesi che verranno.

Molte sono tendenze cicliche, come le righe e l'immortale trench beige, altre vengono rielaborate, come i fiori, trend evergreen della bella stagione, rivisitato nel 2017 in chiave tapestry. Altre sono delle vere e proprie new entry, destinate a conquistare un posto d'eccezione nel cuore (e nell'armadio) delle più incallite fashion victim. Vere chicche di stagione, come la borsetta scrigno di Valentino, le ciabatte croc firmate Loewe, e gli orecchini parabola di Missoni. Rispolverate pure le maxi spalline da working girl e l'abito lungo rosa perché saranno tra i must have irrinunciabili per il 2017.

Spalline XL. Su le spalle: tonde, romantiche reminiscenze anni '80, le spalline esagerate hanno fatto la parte del leone in passerella, come da YSL, Marc Jacobs, Jacquemus, e Gucci, continuando sulla scia di quelle sdoganate nel 2016 da Demna Gvasalia per il suo debutto da Balenciaga. Squadrate, si fanno invece portavoce del power dressing e del rigore minimal tipico dei '90. Tenete a mente quelle Céline, Balenciaga, Jil Sander, Saint Laurent, DKNY.

Trench 2.0. Il trench coat è uno dei capisaldi della stagione primaverile e autunnale. Per il 2017 gli stilisti hanno deciso di sperimentare forme e tagli inediti, rendendolo meno strutturato e impreziosendolo con dettagli décor e cinture strette in vita. Sulla passerella di Bottega Veneta, Prada, Michael Kors, Marni e Balenciaga.

Costume/Reggiseno a vista. Gli addetti ai lavori lo chiamano 'bralette' o crop top e lascia scoperto l'ombelico. Va bene sopra i pantaloni o abbinato a gonne al polpaccio come fa Tory Burch. Di tendenza anche il costume da bango: l'imperativo è scoprire il punto vita. Alexander Wang, Gucci, Puglisi, Prada, e Altuzarra ne sono devoti.

Athlexury. Versace, Courrèges, Alexander Wang sono solo tre delle principali griffe che da qualche stagione hanno imposto l'athleisure (la tendenza che coniuga lo stile da palestra con quello più chic) come main trend sulle passerelle. Nel 2017 però, stando a 'Vogue.com', è destinato a evolvere in athlexury, neologismo che fonde le parole athletic e luxury. Provare per credere.

A tutto colore. Pantone, massima autorità in fatto di colore, lo ha già sancito: il 2017 sarà l'anno del verde 'Greenery', una particolare sfumatura di verde menta, con una punta di giallo acido che però non sembra ancora aver trovato terreno fertile tra le trend-setter. Chi non vuole osare la freschezza del Greenery, può optare per il rosa, declinato in tutte le sue sfumature nelle collezioni estive. Da Balenciaga, che lo abbina al viola, al romantico ciclamino tratteggiato da Pierpaolo Piccioli per Valentino, o al caramella di Bottega Veneta, fino al più intenso fucsia di Givenchy, o al cipria di Hermès. C'è solo l'imbarazzo della scelta.

Fluo. Chi pensa che il rosa sia una tinta troppo girly, può dare una sterzata al proprio look osando con abiti e dettagli fluorescenti. Qualche esempio? Gli accessori catarifrangenti o i total look visti in pedana da Ferragamo, Msgm, Gucci e Balenciaga.

Fiori tappezzeria. I fiori a primavera non sono certo una novità di stagione, eppure per il 2017 gli stilisti hanno deciso di riscriverne i codici facendo sbocciare fiori di campo, stampe dal gusto Seventies e dettagli tapestry su coat, abiti e stivali alla coscia. Da Prada a Balenciaga, passando per i fiori 'acquatici' di Miu Miu, fino a Gucci, Isabel Marant e Bottega Veneta c'è da scommettere che ne fioriranno a decine nei guardaroba.

Accessori microscopici. Chi ha bisogno di una shopping bag quando tutto quello che è necessario portarsi dietro è un rossetto? Deve averla pensata così Pierpaolo Piccioli da Valentino, che mette alle spalle delle sue modelle delle piccole borse-scrigno che riescono a contenere appena un rossetto. Così come Nicolas Ghesquière da Louis Vuitton, nella sua borsetta versione custodia per iPhone, quelle 'stacca-attacca' di Moschino, e le micro bag di Fendi. Lato orecchini, saranno irrinunciabili quelli vistosi, come la versione 'parabola' di Missoni, quelli scultura di Proenza Schouler o il maxi logo rispolverato in pedana da Anthony Vaccarello per Saint Laurent, che riproduce su orecchie e tacchi a spillo la celebre sigla YSL di Monsieur.

Le righe. Dalle millerighe di Proenza Shouler a quelle a blocco di Marco De Vincenzo e Marc Jacobs, fino agli zig zag di Sportmax, vengono stilizzate su pull, pantaloni e abiti al polpaccio.

Slogan al posto dei loghi. 'We should all be feminist', 'J'Ad(i)or' e 'Dio(r)evolution', sono stati il manifesto di Maria Grazia Chiuri per la sua prima passerella al timone di Dior, spalancando la porta su una nuova era. Dimenticate il logo, il lettering per lanciare un messaggio in passerella va dalla parodia del falso e delle imitazioni, come i pungenti 'Docce e Gabinetti' o 'Dentici e Gamberetti' di Dolce&Gabbana, alle scritte all over di Paco Rabanne, Prabal Gurung, Carven, e Stella McCartney.

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