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Dalai Lama ricoverato negli Usa ma assicura: "Sto bene"

01 marzo 2016 | 14.53
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Dalai Lama (Foto Afp) - AFP

Il Dalai Lama, 81 anni a luglio, è ricoverato da diverse settimane a Rochester, nel Minnesota, per cure alla prostata alla Mayo Clinic. Nei giorni scorsi, lo stesso Dalai Lama ha comunque assicurato di stare bene e ieri ha incontrato lo staff della clinica nella Saint Marys Chapel.

"Utilizzate l'intelligenza e cercate di ridurre le emozioni distruttive. Se credete in Dio, meraviglioso, se non credete, va bene, siete sempre esseri umani", ha detto nel suo discorso il 14esimo leader spirituale del Tibet, consigliando al personale come prestare assistenza in maniera compassionevole.

Già da metà gennaio è emerso che il suo ritorno a Dharamsala, la città nel nord dell'India dove il Premio Nobel per la Pace ha il suo quartier generale in esilio, è previsto per questo mese.

Tenzin Gyatso - nato il 6 luglio del 1935 da una famiglia di contadini in un piccolo villaggio a Taktser, nell'Amdo, Tibet nordorientale - a soli due anni è stato riconosciuto ufficialmente come reincarnazione del suo predecessore, il 13esimo Dalai Lama. Da tempo in molti si chiedono chi potrebbe essere il suo successore.

Più volte lui stesso ha affermato che "se l'istituzione del Dalai Lama rimarrà o meno dipende esclusivamente dalla volontà del popolo tibetano. Spetta a loro decidere". Nel 1963, ha raccontato in un'intervista pubblicata sul suo sito ufficiale, "dopo quattro anni di esilio, abbiamo realizzato un progetto di Costituzione per un futuro Tibet basato su un sistema democratico. La Costituzione afferma chiaramente che i poteri del Dalai Lama possono essere rimossi da una maggioranza dei due terzi dei voti dei membri dell'Assemblea".

La guida spirituale, vincitore del Nobel per la Pace nell''89, ha comunque chiarito che "attualmente, l'istituzione del Dalai Lama è utile alla cultura e al popolo tibetani. Quindi - ha precisato - se dovessi morire oggi, penso che i tibetani sceglierebbero di avere un altro Dalai Lama".

"In futuro - ha sottolineato - se l'istituzione non sarà più rilevante o utile e la situazione presente cambia, all'ora cesserà di esistere. Personalmente, sento che l'sistituzione del Dalai Lama ha raggiunto il suo scopo".

Il Dalai Lama è un titolo attribuito dai sovrani mongoli ed è una parola che significa 'Oceano di saggezza'. Proprio parlando di un suo eventuale successore, a settembre dell'anno scorso intervistato dalla Bbc, la guida spirituale ha affermato che potrebbe anche essere una donna, ma in quel caso dovrà essere "molto, molto attraente", altrimenti "non serve a molto".

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