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Africa: da Banca Mondiale nuove strategie di sviluppo

17 settembre 2014 | 18.20
LETTURA: 3 minuti

Individuati due pilastri fondamentali: il supporto alla competitività del sistema imprenditoriale locale, per accelerare l'espansione economica e la lotta alle vulnerabilità storiche, e il consolidamento della resilienza attraverso il rafforzamento del settore pubblico e della governance del sistema di poteri

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(Xinhua)

Con l'obiettivo di dare un impulso alla crescita e contribuire alla riduzione della povertà in Africa, negli ultimi anni la Banca Mondiale ha adottato nuove strategie di sviluppo regionale basate su una prospettiva diversa rispetto alla semplice lotta alla povertà e fondate su nuovi strumenti.

In particolare, sono stati individuati due pilastri fondamentali per lo sviluppo del continente africano: il supporto alla competitività del sistema imprenditoriale locale, per accelerare l'espansione economica e la lotta alle vulnerabilità storiche e il consolidamento della resilienza attraverso il rafforzamento del settore pubblico e della governance del sistema di poteri.

I punti centrali di questa nuova strategia di sviluppo promossa dalla Banca Mondiale nel continente africano verranno presentati a Milano il 24 settembre in una lecture internazionale organizzata e promossa nell'ambito del programma di ricerca ''Economia e Società'' della Fondazione Enrico Mattei e tenuta da Francisco H. G. Ferreira, Chief Economist for the Africa Region presso la Banca Mondiale.

Nella sua lezione "Crescita e riduzione della povertà in Africa", Francisco H. G. Ferreira, illustrerà le problematiche principali da affrontare per il raggiungimento di una prosperità condivisa in Africa secondo la nuova strategia di sviluppo promossa dalla Banca Mondiale.

Con un tasso medio annuo di crescita economica del 5%, l'Africa, e in particolare l'area Sub-sahariana, può infatti aspirare a una trasformazione radicale delle proprie strutture economiche e sociali, perseguendo opportunità di sviluppo senza precedenti. Parte del merito di questa storica svolta va certamente attribuito alle azioni implementate negli anni dagli Obiettivi del Millennio (MDGs), che tuttavia vanno ancora oggi accompagnate da strategie di lungo periodo a sostegno del trend positivo innescato.

Rimane infatti quanto mai necessario elaborare decisioni mirate per affrontare le problematiche che ancora permangono in tutto il continente africano. Tra queste, strutture produttive non diversificate e inefficienti, scarsi investimenti nello sviluppo di capitale umano, governance deboli, fragilità politiche e persistenti asimmetrie nella stratificazione sociale: limiti e ritardi storici oggi ancor più aggravati dalla crisi finanziaria globale e dall'emergere di nuovi partner e competitor nel sentiero dello sviluppo, quali India, Cina e Brasile.

Ma quali sono le azioni necessarie per diffondere e implementare una concreta e efficace strategia di sviluppo nel continente africano? Gli strumenti individuati dalla Banca Mondiale sono eterogenei e includono, tra gli altri, la costituzione di partnership strategiche interstatali, percorsi di formazione per le leadership locali, e l'implementazione di un monitorato sistema di advocacy e accountability sociale.

Parallelamente gli obiettivi di sviluppo possono essere ulteriormente rafforzati con un supporto continuo alle riforme e investimenti internazionali nelle aree di maggior potenzialità.

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