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Dalla Regione Toscana il Pegaso d'Oro alla Polizia di Stato

12 luglio 2022 | 16.05
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Il presidente Giani, "Grazie per vostro lavoro, garanzia di libertà e diritti"

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(Toscana Notizie)

A 170 anni dall'istituzione della Polizia di Stato, la Regione Toscana le conferisce il Pegaso d'Oro. Un prestigioso riconoscimento alla storia del Corpo istituito nel 1852 con il nome di Guardie di Pubblica Sicurezza, alle azioni e agli alti compiti di tutela della democrazia che gli sono affidati. Con un riferimento speciale a tre figure illustri della Polizia di Stato cadute nell'esercizio del mandato proprio in terra toscana e fra questi: Giuseppe Cangiano, commissario di pubblica sicurezza a Firenze, ucciso per mano di un anarchico durante alcuni scontri a carattere politico il 29 agosto 1920; Emanuele Petri, sovrintendente della Polizia ferroviaria che nel 2003, sulla tratta ferroviaria Roma - Firenze ucciso dalle Brigate Rosse a seguito di un normale controllo di documenti; Fausto Dionisi, agente della Polizia di Stato, ucciso durante un fallito tentativo di alcuni militanti di Prima Linea, che volevano far evadere alcuni detenuti dal carcere delle Murate a Firenze.

La cerimonia del conferimento si è svolta oggi a Firenze, presso l'Educandato della Santissima Annunziata, ed il riconoscimento è stato consegnato dal presidente della Toscana, Eugenio Giani, nelle mani del prefetto Lamberto Giannini, Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

"Insieme alla Giunta regionale - ha detto Giani - abbiamo deciso di consegnare questo importante riconoscimento della nostra Regione alla Polizia di Stato che opera in Toscana con tanta competenza, solerzia e grande disponibilità, a servizio delle istituzioni, a tutela dei cittadini garantendone l’esercizio delle libertà e dei diritti, vigilando sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dei provvedimenti della pubblica autorità".

Giani ha voluto sottolineare il legame fra la Toscana e la Polizia di Stato: "In realtà la Polizia nasce sotto la fattispecie di Guardia nazionale proprio 175 anni fa, nel 1847 in Toscana, poi in realtà tutti gli stati preunitari si dettero una Polizia, ovvero un corpo che garantisse quello che era la pubblica sicurezza, la prevenzione dei reati, la garanzia di libertà ai cittadini. La Polizia che noi vediamo oggi nasce da quel corpo di Polizia che nel 1852, cinque anni dopo la Toscana il Regno di Sardegna si dà, nominando poi i questori sia a Genova che a Torino e creando un modello che verrà poi esteso a tutta Italia. In qualche modo quindi, questo essere una sorta di progenitori dell’idea di una Polizia nata in Toscana avvalora ancora di più il riconoscimento del Pegaso alla Polizia per i preziosi compiti che svolge".

Alla cerimonia hanno partecipato e sono interventi anche il presidente dell’Educandato Giorgio Fiorenza, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il questore della provincia di Firenze Maurizio Auriemma. L’evento è stato moderato dalla capo cronista de La Nazione Erika Pontini.

Giani ha concluso sottolineando "l'estrema rilevanza amministrativa, civile e di pubblica sicurezza propria dell’azione della Polizia di Stato sull’intero territorio nazionale, e del legame fra illustri figure del Corpo di Polizia di Stato e territorio toscano".

Tra gli elementi caratterizzanti della Polizia di Stato ci sono "la sua presenza costante sul territorio, il suo essere sempre a disposizione dei cittadini e di schierarsi in particolare al fianco dei più deboli". Lo ha detto il Capo della Polizia, Lamberto Giannini, ricevendo dal presidente Giani il Pegaso d'Oro.

"Siamo riusciti a garantire l'ordinario anche in un periodo assolutamente eccezionale come sono stati questi due anni di Covid. In questa fase difficile e complessa i nostri uffici sono rimasti sempre aperti, le nostre pattuglie sono sempre state sulle strade - ha affermato tra l'altro Giannini - Siamo riusciti a garantire l'ordine e la sicurezza in questa situazione: è stato davvero uno sforzo eccezionale ma ci siamo riusciti grazie agli uomini e alle donne della Polizia di Stato".

Giannini ha ricordato, inoltre, "il legame forte che unisce la Polizia con i territori, anche qui a Firenze e in Toscana". "E' motivo di grande orgoglio per gli uomini e le donne della Polizia ricevere il Pegaso d'oro, la massima onorificenza della Regione Toscana - ha concluso il prefetto Lamberto Giannini - Non abbiamo ancora sconfitto la pandemia e abbiamo davanti una crisi internazionale gravissima. Ma posso assicurare che ogni difficoltà che avremo davanti, sarà affrontata con lo spirito di sempre. Le istituzioni dello Stato debbono interagire insieme e ognuno con i propri compiti deve affrontare la situazioni che si prospettano. Il Pegaso d'Oro è un buon viatico per affrontare nel migliore dei modi le prossime sfide".

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