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Dalla ricerca italiana un farmaco contro i tumori, promettenti i primi risultati

04 giugno 2014 | 17.03
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(Adnkronos Salute) - La ricerca italiana si fa onore al congresso americano dell'Asco (American Society of Clinical Oncology), il più importante evento mondiale sull'oncologia. L'Istituto nazionale tumori di Milano ha presentato uno studio di fase 1 su un nuovo farmaco (RXDX-101), scoperto e sviluppato nel nostro Paese da Nerviano Medical Sciences. Positivi i risultati ottenuti contro diversi tumori, anche se ancora in fase iniziale di sperimentazione, tanto che la molecola è stata acquistata dalla società americana Ignyta, che porterà avanti gli studi nell'Usa e anche in Italia.

Il farmaco, spiega all'Adnkronos Salute Filippo De Braud, direttore del Dipartimento e della Divisione di oncologia medica dell'Int milanese, "è attivo su 3 bersagli molecolari, alcuni noti come le mutazioni Alk e Ros1, ma anche un nuovo target, un recettore (TRK-A) del Ngf, il fattore di crescita scoperto dalla Montalcini negli anni '40", che per questo ha poi ricevuto il Nobel per la Medicina. Una ricerca davvero tutta italiana. La mutazione di questa proteina condiziona la crescita di diversi tumori solidi. La fase 1 dello studio, condotta dai ricercatori dell'Istituto tumori e della Divisione di oncologia medica dell'ospedale Niguarda di Milano, "ha coinvolto 19 pazienti con tumori del polmone non a piccole cellule, del colon, del pancreas, neuroblastoma in fase avanzata, che non rispondevano più alla chemio. Abbiamo ottenuto risposte terapeutiche e stabilizzato la malattia per più di 8 mesi in 6 pazienti, senza effetti collaterali significativi".

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