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Lavoro: da stretta mano a contratto, in poche ore con Exponential recruiting

25 gennaio 2017 | 13.37
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Dalla prima stretta di mano alla firma del contratto in poche ore. Grazie all'Exponential Recruiting, il format che consente di accelerare i processi di selezione rendendoli più coinvolgenti grazie all’utilizzo del design thinking della Stanford University. A sperimentarlo, a Roma, all’Università degli studi 'Tor Vergata', è stata Bip - Business Integration Partners, prima multinazionale di consulenza italiana.

I 20 studenti romani che hanno partecipato alla giornata hanno avuto l’opportunità di conoscere e farsi conoscere dai recruiter e dai manager di linea di Bip secondo le modalità previste dal nuovo approccio che, basato sulla dinamica collaborativa, consente di valutare nella stessa giornata tutti i candidati e consegnare, nella stessa sede di incontro, un contratto di assunzione agli allievi selezionati, che potranno iniziare a lavorare già a partire dal lunedì successivo.

Così, a fine giornata, a 9 studenti è stata immediatamente consegnata una lettera di assunzione, mentre ad altri 6 è stato chiesto di presentarsi per un secondo colloquio per confermare la propria idoneità alla posizione.

Al posto del classico iter di recruiting, che solitamente dura diverse settimane e prevede almeno tre fasi distinte (presentazione dell’azienda in università e raccolta cv, assesment in azienda e colloquio con manager di area), dunque, Bip è riuscita ad accelerare i processi di selezione grazie all’innovativa modalità di approccio dell'exponential recruiting, che permette di esaminare i candidati facendoli lavorare su progetti concreti in piccoli gruppi e creando occasioni di presentazione e confronto durante sessioni plenarie.

In tal modo, viene ricreato fedelmente l’ecosistema reale di lavoro in Bip, rendendo possibile l’osservazione di dinamiche e attitudini personali che emergono in maniera naturale e spontanea e che durante una tradizionale intervista individuale non possono essere rilevate pienamente.

Tale approccio è stato ideato da Bip seguendo le dinamiche di progettazione definite sulla base del design thinking della Stanford University e delle metodologie dei laboratori collaborativi messi a punto da WeOne, società specializzata in processi collaborativi innovativi. Cruciale nella dinamica di lavoro è una gestione dello spazio del tutto nuova, che consente ai partecipanti di concentrarsi esclusivamente sulle proprie idee e sul confronto delle stesse.

“Ci rende molto orgogliosi esser riusciti a portare questo innovativo format anche a Roma, per dare l’opportunità agli studenti dell’Università Tor Vergata di farsi conoscere secondo innovative modalità di recruiting”, commenta Carlo Capè, co-fondatore e amministratore delegato di Bip.

“Per il 2017 prevediamo - prosegue - di assumere 350 professionisti, di cui 150 tra neo laureati e laureandi e ritengo che l’Exponential Recruiting sarà fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi di crescita”.

“L’Exponential recruiting - aggiunge Angelo Proietti, partner di Bip e ideatore del format - ci ha permesso di ridurre sensibilmente i tempi di selezione e di semplificarne l’iter con il duplice vantaggio di essere in grado di osservare dinamiche e attitudini personali dei candidati che nel corso di una tradizionale intervista non emergerebbero e, allo stesso tempo, di mostrare a loro il reale ecosistema di lavoro in Bip".

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