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Dall'ape social al jobs act autonomi, i temi al centro del 'Forum Lavoro 2017'

17 maggio 2017 | 17.07
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Dall'ape social al 730 precompilato, passando per il Jobs act autonomi e le ultime novità in tema di fisco. Tanti i temi che sono stati al centro del 'Forum lavoro 2017', la quindicesima edizione dell'appuntamento promosso dal Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro e dalla Fondazione studi dei professionisti.

Secondo Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, intervenuta con un video messaggio al Forum "è centrale la collaborazione dei consulenti del lavoro nell’ambito della precompilata, nell’invio dei dati e nell’assistenza. E mi fa piacere ricordarlo in occasione del terzo anno del progetto”. Orlandi ha ricordato che l’Agenzia “non è in grado di fare scelte nel campo della tassazione, ma deve impegnarsi insieme a tutte le forze sociali nella ricerca delle soluzioni di semplificazione che migliorino la condizione attuale anche dal punto di vista fiscale”.

Una collaborazione che deve essere sempre più centrale con i professionisti, secondo Orlandi. “Chiedo -ha detto- ancora più collaborazione e cooperazione perché solo così possiamo semplificare il rapporto di lavoro e creare un clima più sereno. Questa strada va percorsa insieme, per creare un fisco più equo e rendere competitivo questo Paese”.

E dal Forum sono arrivate anche novità in tema di bonus Sud: "Abbiamo sbloccato con Inps -ha detto il direttore generale dell’Anpal, Salvatore Pirrone- quelle 4mila istanze sul bonus Sud che erano rimaste bloccate ma che riguardavano trasformazioni di rapporti di lavoro e che quindi non necessitavano del requisito dello stato di disoccupazione”.

E l’Anpal è al lavoro per sbloccare le ulteriori domande rimaste in stand-by per via della mancata comunicazione tra la banca dati Anpal e le banche dati sui territori. "Stiamo lavorando -ha spiegato- con le Regioni per sbloccare le altre circa 7mila che sono rimaste bloccate in attesa della verifica dello stato di disoccupazione e contiamo nei prossimi giorni di risolvere le situazioni che sono rimaste bloccate. Abbiamo concordato anche con Inps che sblocchi le procedure in modo tale da accettare ulteriori domande”.

Pirrone ha ricordato che il bonus Sud “è una misura indirizzata verso i lavoratori più svantaggiati e finanziata con fondi strutturali e si differenzia per questo da altre misure finanziate negli anni scorsi”. Secondo Pirrone, per i lavoratori interessati al bonus è importante “presentare la dichiarazione di disponibilità sul sito dell’Anpal”.

Sempre Pirrone è intervenuto sul diffondersi dei casi di somministrazione illecita di lavoro. "Stiamo lavorando -ha spiegato- con il ministero perché il nostro obiettivo sulla somministrazione di lavoro è di rendere più efficace la verifica, sia ex-ante in fase di adozione del provvedimento di autorizzazione, sia ex-post in fase di verifica, sui requisiti, in primo luogo la regolarità contributiva”.

I consulenti del lavoro hanno più volte denunciato negli ultimi mesi un boom di appalti e somministrazione illecite di lavoro. Pirrone ha ricordato che il ruolo dell'Anpal non è quello di ispezione che spetta all’Ispettorato nazionale del lavoro con cui collaboriamo: noi ci occupiamo della verifica e del rilascio dell’autorizzazione alla somministrazione”.

Secondo Pirrone, “è evidente che va modificato il decreto ministeriale che regola questa materia, che era stato emanato in tempi più risalenti in cui erano meno efficaci gli scambi di informazioni tra le amministrazioni". "Bisogna assolutamente adeguare il decreto a questa nuova situazione”, ha avvertito.

E la presidente del Cup (Comitato unitario delle professioni) e del consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, è intervenuta sul tema del lavoro autonomo. "Dopo l'incontro con il ministro Poletti e l'approvazione del 'Jobs act autonomi' che apprezziamo, chiedo di dare avvio a un tavolo tecnico sul lavoro autonomo con un'attenzione a quelle che sono le problematiche del mondo ordinistico, che rappresento".

Calderone ha ricordato che il mondo ordinistico "ha anche delle caratteristiche diverse visto che ha delle casse previdenziali privatizzate, e quindi abbiamo un sistema di garanzie da dare a Stato e cittadini".

E a stretto giro di posta è arrivata la risposta di Bruno Busacca, capo della segreteria tecnica del ministro del Lavoro, presente al Forum che ha chiarito che "il tavolo tecnico sul lavoro autonomo è previsto dal 'Jobs act sul lavoro autonomo'. E quindi, una volta che la legge sarà entrata in vigore, ovviamente sarà attivato il tavolo tecnico”.

"Credo -ha continuato Busacca- che la presidente Calderone chiedesse di affrontare tematiche specialistiche all’interno del tavolo, anche viste le specifiche competenze delle professioni ordinistiche”.

Sempre Busacca ha sottolineato che sul cumulo dei contributi pensionistici per i professionisti "c'è dialogo tra Inps e casse previdenziali privatizzate, con la regia 'esterna' del ministero del Lavoro, perché le casse non hanno un ordinamento generalizzato per tutte, e vanno riunificati spezzoni di contribuzione diverse".

"E' una legge dello Stato, bisogna applicarla anche perché risolve un problema di equità sociale", ha continuato Busacca.

E sull'Ape social e ape volontaria è intervenuta il direttore generale dell'Inps, Gabriella Di Michele. "Siamo collaborando -ha spiegato- con la presidenza del Consiglio dei ministri e con il ministero del Lavoro in attesa di questo emanando di dpcm sull'Ape. Noi stiamo costruendo in parallelo procedure informatiche e istruzioni operative che potranno avere una struttura definitiva solo quando definitivamente si conoscerà la norma applicativa della legge".

Sui numeri Di Michele spiega che "si parla 60-70mila per l'Ape social, mentre per quanto riguarda l’Ape volontaria c'è una previsione più aleatoria che dipende dalla risposta delle aziende, che usufruiranno di questo strumento di 'flessibilizzazione' in uscita per rinnovare il mondo del lavoro, sostituendo quindi persone che andranno in pensione anticipatamente con dei giovani. Si parla di 300mila persone per il 2017, ma credo personalmente che siano numeri un po' alti. Ma dipenderà dalla necessità che il mondo economico avrà di rinnovare il proprio comparto occupazionale".

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