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Dalle lampadine esauste si recupera il 95% dei materiali

04 giugno 2014 | 13.10
LETTURA: 3 minuti

Il consorzio Ecolamp ricorda le regole per una corretta raccolta differenziata delle sorgenti luminose a basso consumo

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Tra le buone pratiche che, compiute quotidianamente, possono contribuire alla tutela del pianeta, c’è la raccolta differenziata. Lo ricorda Ecolamp, il consorzio che si occupa della raccolta e del trattamento delle sorgenti luminose a basso consumo esauste. In vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, il consorzio diffonde le regole per una corretta raccolta delle lampadine a basso consumo esauste dalle quali è possibile recuperare il 95% dei materiali. La prima regola è quella di recarsi nei centri di raccolta comunali (o riciclerie, isole ecologiche, collection point), aree attrezzate dove i cittadini possono portare i materiali riciclabili, ingombranti o pericolosi. Qui vanno smaltite anche le lampadine a risparmio energetico. Per consultare l’elenco dei centri di raccolta e cercarne uno vicino alla zona di residenza, Ecolamp ha creato un’applicazione gratuita per smartphone e tablet dove trovare informazioni, mappe e contatti (Ecolamp: l’isola che c’è, per Apple e Android).

La vecchia lampadina può anche essere consegnata al negoziante, che è tenuto a ritirarla (e smaltirla correttamente), a fronte dell’acquisto di un prodotto equivalente secondo quanto stabilito dal decreto “Uno contro uno”; il nuovo decreto sui Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), il cosiddetto “Uno contro zero”, prevede che i punti vendita di maggiori dimensioni ritirino i piccoli Raee, lampadine incluse, senza l’obbligo di acquisto di nuovi prodotti.

Differenziata sì, differenziata no: lampadine a basso consumo, tubi al neon e Led devono essere separati dai normali rifiuti urbani. Le vecchie lampadine a incandescenza e quelle ad alogeni vanno gettate, invece, nell’indifferenziata (il cosiddetto sacco nero). All’interno delle lampade fluorescenti è contenuta una piccola quantità di mercurio (<5mg), sostanza che, se dispersa in grandi quantità, può arrecare danni all’ambiente e alla salute. Anche per questo è importante smaltirle in maniera corretta.

Materiali da reimpiegare: grazie al corretto trattamento, dalle sorgenti luminose vengono estratti e recuperati vetro, plastica, metalli e polveri fluorescenti (contenenti mercurio). Il vetro, per esempio, può essere riutilizzato in edilizia per la vetrificazione delle piastrelle o per la composizione di materiali isolanti, come la lana di vetro.

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