cerca CERCA
Lunedì 17 Gennaio 2022
Aggiornato: 22:09
Temi caldi

Clima: Fondazione Barilla, da produzione cibo maggior impatto su cambiamento

28 ottobre 2016 | 19.15
LETTURA: 3 minuti

alternate text
Leonardo Di Caprio - AFP

In Europa la produzione di cibo è l’attività dell’uomo che ha il maggior impatto sul cambiamento climatico (31%), più del riscaldamento degli edifici (23,6%) e dei mezzi di trasporto (18,5%). E' il paradosso all'interno del problema del cambiamento climatico sul quale Fondazione Barilla intende sensibilizzare l'opinione pubblica. Per farlo, il colosso della pasta scende in campo al fianco del premio Oscar Leonardo Di Caprio. In occasione della prima nazionale del documentario 'Punto di non ritorno - Before the Flood', realizzato da Di Caprio, la Bcfn (Barilla Center for Food and Nutrition) manderà in onda un video realizzato per denunciare le conseguenze sull'ambiente delle nostre scelte alimentari.

L'impatto di quello che mangiamo su quello che respiriamo è un fenomeno che non può più essere sottovalutato, visto che il 2016 è stato riconosciuto dalla Nasa come l’anno più caldo di sempre e che l'Omm, Organizzazione meteorologica mondiale, ha riconosciuto il 2015 come il primo anno nella storia dell'umanità in cui la presenza di anidride carbonica in atmosfera ha superato stabilmente la soglia di 400 parti per milione.

Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente un più efficiente ricorso ai fertilizzanti e una migliore gestione del letame negli allevamenti hanno contribuito alla riduzione delle emissioni provenienti dell'Ue del 24 % tra il 1990 e il 2012. Ma nel resto del mondo l'agricoltura si sta muovendo nella direzione opposta: infatti, tra il 2001 e il 2011, le emissioni globali provenienti dall'agricoltura e dal bestiame sono cresciute del 14 %. La prima del documentario di Di Caprio è prevista il 30 ottobre sulle reti Sky, National Geographic e Fox Channel.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza