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Danimarca, in manette due presunti complici dell'attentatore

16 febbraio 2015 | 09.29
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Sono sospettati di aver aiutato l'uomo responsabile dei due attacchi terroristici sferrati due giorni fa nella capitale. Attacco a Copenaghen, ucciso l'autore

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Sono stati incriminati i due presunti complici dell'attentatore di Copenaghen arrestati ieri. Lo hanno riferito le autorità danesi. "I due uomini sono accusati di aver aiutato il sospetto a pianificare le sparatorie di Krudttoenden e Krystalgade fornendo consulenza e supporto materiale", ha detto la polizia in un comunicato, senza fornire ulteriori dettagli. Secondo quanto riferisce la Bbc, i due avrebbero aiutato il killer a nascondersi a reperire e, in seguito, a disfarsi delle armi utilizzate negli attacchi.

Secondo quanto ha riferito un avvocato della difesa, entrambi i sospetti negano ogni accusa.

La capitale danese è stata teatro di due sparatorie sabato pomeriggio e domenica mattina: la prima contro un caffè dove era in corso un dibattito sulla libertà di espressione, costato la vita del documentarista danese Finn Norgaard ed il ferimento di tre poliziotti, e la seconda davanti alla principale sinagoga della città dove è rimasta uccisa una guardia di sicurezza della comunità ebraica, il 37enne Dan Uzan.

Il sospetto, che è stato successivamente ucciso nei pressi di una stazione ferroviaria, è un giovane di 22 anni di nazionalità danese, ma di origine araba, noto alla polizia per atti di violenza e detenzione di armi. Secondo quanto riferisce la testata 'Politiken', l'uomo avrebbe fatto finta di essere ubriaco mentre si avvicinava alla grande sinagoga nella notte tra sabato e domenica.

Intanto questa sera, al Krudttonden, la premier danese, Helle Thorning-Schmidt, ed il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, parteciperanno ad una cerimonia commemorativa.

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