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Danza: a Roma arriva 'Il lago dei cigni' di Fabrizio Monteverde

05 marzo 2015 | 11.25
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Dopo il debutto ferrarese dello scorso novembre, arriva al Teatro Brancaccio di Roma dal 6 all’8 marzo, l’ultima creazione del coreografo. Tra i più apprezzati autori sulla scena contemporanea della danza italiana e reduce dal successo di Otello, firma questa volta per la storica compagnia romana la nuova versione di un classico d’eccezione

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Da 'Il lago dei cigni, ovvero il Canto' di Fabrizio Monteverde

Dopo il debutto ferrarese dello scorso novembre, arriva al Teatro Brancaccio di Roma dal 6 all’8 marzo, l’ultima creazione del coreografo Fabrizio Monteverde 'Il lago dei cigni, ovvero Il Canto'. Tra i più apprezzati autori sulla scena contemporanea della danza italiana e reduce dal successo di 'Otello' (prodotto dallo stesso Balletto di Roma nel 2009 e in corso di riallestimento per il prossimo febbraio al Teatro San Carlo di Napoli), Fabrizio Monteverde firma questa volta per la storica compagnia romana la nuova versione di un classico d’eccezione.

Tra le suggestioni di una favola d'amore crudele e i simboli di un'arte che sovrasta la vita, il coreografo reinventa il più famoso dei balletti di repertorio classico su musica di P. I. Čajkovskij, garantendo quell'originalità coreografica e registica unica che da sempre ne caratterizza le creazioni e il successo. Capolavoro del balletto, sintesi perfetta di composizione coreografica accademica e notturno romantico, 'Il lago dei cigni' è una favola senza lieto fine in cui i due amanti protagonisti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega.

Esponente di una generazione di talenti esplosa negli anni Novanta, Monteverde svolge da ormai trent'anni un lavoro di elaborazione stilistica e drammaturgica che ne rende il segno unico e riconoscibile. Sensibile alle suggestioni letterarie e teatrali, la contemporaneità coreografica di Fabrizio Monteverde si scorge nelle profondità invisibili di racconti senza tempo, tra le righe di narrazioni moderne e i risvolti psicoanalitici di favole antiche.

Maestro di uno stile energico e personale, Fabrizio è autore di un movimento composto di intrecci e spostamenti di peso che ne orientano coerentemente equilibri e curve dinamiche. Il risultato è quello di una gestualità rotonda e morbida che richiama nel corpo l'intenzione del moto per esplodere infine in spigolosità nette e decise.

Collaborazione di successo, quella con la compagnia del Balletto di Roma, per cui il coreografo ha riallestito nel 2002 il proprio Giulietta e Romeo (debutto al Teatro Carlo Felice di Genova, 1989), diventato in breve uno degli spettacoli di danza più visti degli ultimi anni. Sempre con la compagnia romana, il coreografo ha realizzato produzioni importanti come Cenerentola, Otello e Bolero, puntualmente premiate da unanime consenso di critica e pubblico.

'Il lago dei cigni, ovvero Il canto' è la terza nuova produzione dell’anno del Balletto di Roma che con oltre 400.000 spettatori, più di mille spettacoli realizzati negli ultimi anni e da sempre sostenuta dal MiBACT, si conferma come una delle compagnie più attive sulla scena contemporanea della danza in Italia.

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