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Danza, Alessandra Ferri festeggia 40 anni di carriera con i 'Giorni felici' di Beckett-Béjart

11 maggio 2021 | 16.38
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Alessandra Ferri festeggia in Italia i 40 anni di carriera con 'Oh, les beaux jours' di Beckett- Béjart

Con L’Heure Exquise, basato su 'Oh, les beaux jours' (Giorni felici), uno dei momenti più alti del teatro di Samuel Beckett, Alessandra Ferri celebra i 40 anni di carriera interpretando un ruolo significativo, giusto e emozionante per l’artista che è ora, Winnie, la ballerina 'âgée' immaginata da Maurice Bejart nel 1998 per Carla Fracci che nella sua malinconica solitudine vive nei gioiosi ricordi dei suoi giorni felici.

Il debutto il 4 giugno in prima assoluta alle ore 21.30 al Teatro Alighieri per il Ravenna Festival (repliche sabato 5 e domenica 6). Successivamente L’Heure Exquise andrà in scena il 13 e 14 settembre al Teatro Carignano nell’ambito di Torinodanza, proprio lo stesso festival per cui 23 anni fa fu creato dal grande maestro marsiglese.

Willy, il Lui all’epoca impersonato da Micha van Hoecke e ora da Carsten Jung dell’Hamburg Ballet di John Neumeier, è un ex-partner di Lei, sommersa non dalla famosa collina di sabbia, ma da una montagna di vecchie scarpette da punta. Un altro personaggio femminile per Alessandra Ferri, come Virginia Woolf, Eleonora Duse e Léa di Chéri, tutte donne eccezionali che appartengono a questo capitolo della sua vita.

"Mi sono permesso di lavorare su una pièce tra le più importanti del ventunesimo secolo, 'Oh,les beaux jours!' -aveva dichiarato prima del debutto Maurice Béjart- In verità non si tratta di un adattamento danzato ma di un lavoro di composizione fedele allo spirito dell’autore e tuttavia nel contesto di una creatività puramente astratta e coreografica. La musica è un montaggio su temi di Webern in primo luogo, ma anche di Mahler e di Mozart. I pochi testi sono delle parole pronunciate da una ballerina nel momento della danza o del riposo".

"Nel 2021 sono quarant’anni da quando sono entrata al Royal Ballet a Londra iniziando così il mio viaggio artistico - ha ricordato Alessandra Ferri - Per celebrare e festeggiare con il pubblico questo traguardo, cercavo un ruolo significativo, mai interpretato, giusto ed emozionante per l’artista che sono ora. Riordinando il mio archivio ho trovato una pagina che parlava di un lavoro di Maurice Béjart basato su uno straordinario testo di Samuel Beckett, 'Giorni felici'".

"Un caso? - ha proseguito la grande étoile internazionale- Mi piace pensare piuttosto a un 'segno', una concatenazione di date, anniversari, emozioni. Ho scoperto che nel 2021 saranno sessant’anni da quando Beckett scrisse il famoso play.

"Il ruolo della protagonista, immaginato da Béjart nel 1998 per Carla Fracci è assolutamente fantastico - ha proseguito Alessandra Ferri -la sua Winnie è una ballerina 'âgée' che, nella sua malinconica solitudine, vive nei gioiosi ricordi dei suoi giorni felici. Il suo Willy, all’epoca interpretato da Micha van Hoecke, è un suo ex-partner e la famosa collina di sabbia che la sommerge è una montagna di vecchie scarpette da punta.

Dopo la creazione a Torino il balletto è stato rappresentato raramente, proprio perché ha bisogno di due interpreti che sappiano essere, come erano Carla e Micha, ballerini/attori con un lungo vissuto artistico.Non ho avuto dubbi, ho sentito che era quello il ruolo che cercavo - ha confessato - Per me un altro personaggio femminile, come sono state Virginia Woolf, Eleonora Duse e la Léa di Chéri, donne straordinarie che appartengono a questo secondo capitolo della mia vita".

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