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Dati sanitari trafugati da Facebook, due class action contro Meta

02 agosto 2022 | 20.04
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Secondo le accuse, cartelle cliniche e dettagli sugli appuntamenti coi medici sarebbero stati usati per proporre pubblicità mirate sul social network

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Meta potrebbe aver immagazzinato e utilizzato dati sanitari sensibili degli utenti di Facebook senza il loro permesso: è quanto sostengono due class action che stanno per essere presentate in California, dove l'azienda di Zuckerberg avrebbe violato più volte la Invasion of Privacy Act dello stato. I dati privati sarebbero passati attraverso Pixel, uno strumento di Meta che può essere integrato in qualsiasi sito e che serve a monitorare le attività dei visitatori. Alcuni ospedali, utilizzandolo, avrebbero dato consapevolmente accesso a Meta a dati che l'azienda avrebbe riutilizzato per fini commerciali senza il permesso esplicito dei pazienti: si tratta di un numero considerevole di cartelle cliniche, dettagli di appuntamenti con i medici e altri elementi sensibili.

In una delle cause si legge che Pixel avrebbe raccolto dati dai portali UC San Francisco e Dignity Health per proporre pubblicità legate a problemi di salute cardiaca e delle ossa. La seconda è ancora più ampia e sostiene che almeno 664 portali avrebbero passato dati privati a Facebook attraverso Pixel. Anche le strutture ospedaliere sarebbero colpevoli, in quanto se le accuse si rivelassero veritiere avrebbero integrato un plugin potenzialmente pericoloso per la privacy dei pazienti. Le cause non diventeranno necessariamente class action, ma se Meta dovesse essere trovata colpevole potrebbe essere costretta a risarcire un gran numero di persone.

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