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David Donatello 2021, Mattarella: "Cerimonia segnale di speranza"

11 maggio 2021 | 12.48
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Il presidente della Repubblica: "Arte parte della vita irrinunciabile"

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"L'anno scorso, per effetto della pandemia, non è stato possibile svolgere questa cerimonia. Quest'anno realizzarla, sia pure in forma ridotta rispetto alle edizioni precedenti, rappresenta un segnale di ripartenza, di speranza". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la presentazione dei candidati ai Premi "David di Donatello" per l'anno 2021

"Lo spettacolo dal vivo è tra i settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia" di coronavirus "al di là dei rilevanti interventi del Governo per sostenere il settore. Si tratta di un impoverimento economico e culturale, quest'ultimo non risarcibile, che non può permanere a lungo, perché il cinema, il teatro, la musica, la danza, in una parola l'arte non sono elementi aggiuntivi della vita sociale -belli, alti, confortanti- di cui si possa fare a meno di fronte a problemi più gravi ed urgenti: ne costituiscono al contrario parte irrinunziabile", ha affermato il capo dello Stato.

"La pandemia -ha aggiunto - ci ha costretto a chiudere le porte dei cinema e dei teatri, come nei periodi oscuri della storia dell'umanità: quando i palcoscenici e i set sono vuoti, quando le orchestre tacciono e nessuno danza".

La morte di Ennio Moricone, Franca Valeri e Gigi Proietti "ha reso ancor più triste il periodo della pandemia - ha detto ancora Mattarella - fanno parte a pieno titolo della storia artistica, del patrimonio culturale del nostro Paese: non saranno dimenticati, non sarebbe possibile. Se fossero ancora tra noi incoraggerebbero tutti a trovare, nelle luci che si profilano nel contrasto al Covid, forza e determinazione per andare avanti, per ricominciare, per mettere in cantiere i progetti rimasti nel cassetto, per restituire al lavoro le straordinarie maestranze, le molteplici professionalità che fanno di questo settore non soltanto una punta della nostra cultura e della sua espressione artistica, ma anche un'industria di rilievo per l'Italia".

"Per sconfiggere il virus serviranno ancora prudenza e responsabilità nei comportamenti: non possiamo vanificare i sacrifici compiuti, anche per il rispetto che dobbiamo ai tanti morti, alle tante sofferenze patite. Accanto alla responsabilità servirà però anche determinazione e iniziativa, sarà necessario anche il coraggio di progetti e realizzazioni che aiutino a sviluppare insieme innovazione e qualità, che portino a migliorare quanto va ritenuto obsoleto, difettoso, frenante", ha affermato il capo dello Stato aggiungendo: "Dalle gravi crisi, come quella che stiamo attraversando, si esce solo con la solidarietà, con la visione, con il senso di appartenenza a una storia comune".

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