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Ddl Zan, Letta: "Hanno voluto fermare il futuro con inguacchi"

27 ottobre 2021 | 15.28
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Il segretario dem Su Twitter: "Il Paese è da un’altra parte. E presto si vedrà"

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(Fotogramma)

"Hanno voluto fermare il futuro. Hanno voluto riportare l’Italia indietro. Sì, oggi hanno vinto loro e i loro inguacchi, al Senato. Ma il Paese è da un’altra parte. E presto si vedrà. #DdlZan". Lo scrive su Twitter Enrico Letta.

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"Sconvolta" Valeria Fedeli. "Ovviamente non credo che fosse previsto questo andare a un voto al buio. Mi si diceva sempre che i numeri c'erano, lo ha fatto anche il segretario Letta... sono dispiaciuta, arrabbiata", ha detto all'Adnkronos la senatrice dem, tra quanti nel Pd in questi mesi avevano suggerito di valutare modifiche. La trattativa andava aperta prima? "Io credo che ora vada aperta in modo oggettivo e lucido una riflessione seria su tutti i passaggi che ci hanno portato a questa sconfitta, una sconfitta che dobbiamo guardare negli occhi". Il ddl Zan è finito? "Per adesso sì e la mia prima reazione in aula sono state le lacrime. Sul futuro dello ddl Zan dovremo decidere come e su che base".

In una nota Goffredo Bettini, membro della Direzione del Pd, dichiara: "Il Pd, il segretario Enrico Letta e i suoi gruppi parlamentari hanno condotto una coraggiosa e indispensabile battaglia per i diritti di tutti. Ha difeso i principi fondamentali della legge zan, aprendosi anche ad un confronto teso ad ampliare i consensi. La destra sovranista e le giravolte di tanti parlamentari che si definiscono liberali e riformisti hanno permesso di affossare un provvedimento di civiltà. Non si faccia confusione con contorte autocritiche interne. La responsabilità è dei nostri avversari. Va resa manifesta e chiara agli occhi dell’opinione pubblica".

"Non c'è più nessuna possibilità che prosegua il Ddl Zan, i numeri hanno detto questo. Dopo 6 mesi si può solo presentare un nuovo testo sullo stesso argomento, ma un nuovo testo. Oggi non è finito il Ddl Zan, sono finiti i diritti di chi è perseguitato", afferma a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, la senatrice Pd Monica Cirinnà. "Il centrodestra ha votato compattamente contro, erano tutti compatti, militarizzati. In questo momento le persone sono abbandonate a se stesse di fronte ai crimini d'odio - ha concluso - sono triste perché questo paese si allinea all'oscurantismo".

Promette battaglia Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera. "Oggi la destra al Senato ha impedito che l’Italia si dotasse di una legge contro le discriminazioni ed i crimini d’odio. Affossare il ddl Zan è stato sempre il suo unico vero obiettivo raggiunto anche grazie a chi nell’urna non ha tenuto fede all’impegno espresso per la legge. Noi non ci fermeremo nella battaglia per estendere e tutelare i diritti di tutte le persone", afferma.

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