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Tumori: De Lorenzo (Favo), inaccettabile no Aifa a chemio nanotech per over 75

25 febbraio 2015 | 08.29
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'No a barriere a rimborsabilità decise in base a età, denunceremo la cosa all'opinione pubblica e alla politica'

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"Sono preoccupato dalla barriera messa in base all'età" per la chemio in versione 'nanotech' targata Celgene. "E' un principio pericoloso e inaccettabile che non possiamo avallare". Così Francesco De Lorenzo, presidente dell'European Cancer Patient Coalition e della Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), sul farmaco Abraxane* che ha ottenuto in questi giorni l'ok dell'Aifa alla rimborsabilità a carico del Ssn per il trattamento in prima linea di pazienti con adenocarcinoma del pancreas metastatico, in combinazione con gemcitabina. Ma non per gli over 75, secondo quanto spiegato dagli specialisti intervenuti oggi a un incontro a Milano.

"Se l'Aifa ha elementi per dire che il farmaco non è indicato per i pazienti in questa fascia d'età, nulla da dire. Ma in questo caso l'aspetto grave è che non si dice che non può essere dato perché non è utile, si dice che non può essere rimborsato" agli over 75. "Anche noi siamo preoccupati da temi come la sostenibilità, ma questa non si può raggiungere sulle spalle dei malati - incalza De Lorenzo - Userei altri criteri. E' una considerazione di carattere etico. Negare l'accesso in base all'età è un principio pericoloso e inaccettabile che non possiamo avallare". De Lorenzo annuncia che "il direttivo Favo si occuperà della questione nei prossimi giorni, con un provvedimento di denuncia all'opinione pubblica, ai parlamentari e al Governo".

'Due anni fa mobilitazione contro barriera annunciata da Veneto, ora torniamo alla carica'

Due anni fa, ricorda De Lorenzo, i vertici Favo si erano mobilitati contro la Regione Veneto "che aveva stabilito con un provvedimento di negare alle donne ultra65enni il diritto di avere accesso al trattamento in caso di tumore metastatico alla mammella. Dopo qualche settimana il governatore Zaia disse che non lo avrebbe mai firmato. E allora si pensò che il fatto che una Regione volesse affrontare il nodo sostenibilità negando il diritto d'accesso a un farmaco sulla base dell'età fosse una degenerazione limitata a pochi soggetti. Oggi invece sono molto preoccupato che a decidere questo tipo di negazione sia proprio l'Aifa. Mi domando se chi lo ha deciso si sia reso conto che c'è tanta gente che non ha i soldi per permettersi il farmaco e vede questo diritto negato. E' una vergogna, torneremo alla carica".

I pazienti over 75, hanno fatto notare gli esperti, erano inclusi nello studio sull'utilizzo del farmaco per l'adenocarcinoma pancreatico metastatico. L'azienda, spiega il presidente e Ad di Celgene Italia, Pasquale Frega, "può chiedere una revisione dei criteri" definiti dall'Aifa "e questa richiesta ci sarà a stretto giro. Seguirà un iter che alla fine darà un esito nel giro di 6-9 mesi".

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