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Professioni: De Luca (Consulenti lavoro), non siamo problema Paese

07 marzo 2017 | 12.00
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Rosario De Luca

"Su primarie testate presenti su tutto il territorio nazionale sta apparendo in questi giorni la lettera di un tale Andrea Bucci che individua nei consulenti del lavoro un problema del nostro paese. Per chi è aduso alle tematiche della comunicazione è di ordinaria amministrazione imbattersi in scritti di cittadini che - per motivi personali spesso anche giustificati - additano negativamente un professionista o una categoria. Può capitare, anzi capita". Così, in un intervento su 'Italia oggi, Rosario De Luca, consigliere nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro con delega alla comunicazione.

"Diverso -spiega De Luca- è invece l’utilizzo seriale della lettera inviata da un lettore per cercare di gettare fango su di una categoria. Accusare i consulenti del lavoro di vivere delle complicazioni normative lavoristiche è un ossimoro, viste le difficoltà operative provocate agli studi proprio da quel complesso sistema giuslavoristico. E viste le continue proposte di semplificazione suggerite, ma raramente accolte. È troppo palese il contrasto tra realtà effettiva e quella affermata per essere questo il motivo della lettera. Ma riflettendoci solo un attimo la ricerca è più semplice del previsto. Il motivo non è personale ma di interesse".

"È evidente -spiega ancora De Luca- che la rigidità con cui il Consiglio nazionale dell’Ordine da sempre persegue la legalità non può essere tollerata da chi invece opera borderline. Le ultime iniziative dell’organo apicale di categoria, atte a segnalare il discutibile operato di chi specula sulla pelle di imprenditori e lavoratori hanno evidentemente fatto centro. Avere segnalato al ministero del lavoro le strane proposte che stanno circolando da qualche tempo nel mercato del lavoro ha evidentemente toccato un nervo scoperto. D’altronde, chi vigila sulla regolarità e sulla liceità dei contratti che vengono sottoposti agli imprenditori non può di certo risultare gradito a chi della liceità se ne fa gioco. Per questo motivo i consulenti del lavoro non si faranno intimidire né da minacce - palesi o velate - né da pedestri campagne stampa. Andrea Bucci, o chiunque si nasconda dietro questo pseudonimo, se ne faccia una ragione. Non c’è fango o minaccia che possa fermare l’azione di professionisti giornalmente al servizio delle imprese, dei lavoratori e del sistema-paese sano. Quello, per intenderci, che vuole operare -conclude De Luca- nel rispetto pieno delle regole e mette al bando le scorciatoie".

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