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De Luca: "Napoli ha evitato contagio Ronaldo, Juve penosa"

09 ottobre 2020 | 16.52
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(Afp)
Napoli, 9 ott. (Adnkronos)

"Mi pareva doveroso fare una puntualizzazione, visto che non sono arrivati i ringraziamenti che dovevano essere rivolti alle Asl e al Napoli, perché abbiamo evitato di contagiare Ronaldo". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di una diretta Facebook, parlando della vicenda Juventus-Napoli. "C'è stata già l'esperienza del Genoa, ma provate a immaginare - ha aggiunto De Luca - se il Napoli avesse fatto la stessa cosa: andiamo in allegria, tutti positivi di virus e di spirito, a fare l'incontro di pallone. Poi magari una settimana dopo, Ronaldo positivo. Avremmo conquistato i titoli del New York Times, per la gloria dell'Italia".

Sul caso Juventus-Napoli "le Asl Napoli 1 e Napoli 2 hanno fatto esattamente quello che prevede la legge", a fronte del protocollo Figc che "è un atto privato e che non conta niente dal punto di vista della legge e della sanità".

Le due Asl investite della positività di due giocatori del Napoli, ha spiegato De Luca, "hanno fatto quello che prevede la legge e che prevede il Ministero della Salute, cioè mettere in isolamento domiciliare i contatti stretti per fare i tamponi e per assicurarsi, dopo i tempi di incubazione, che quelli controllati siano negativi. E' intervenuta una complicazione, cioè che la Figc fa un protocollo in deroga rispetto alle disposizioni del Ministero e della Regione relative ai positivi, e qui si apre un piccolo polverone".

Ma, ha sottolineato De Luca, "il protocollo è un atto privato e non conta niente dal punto di vista della legge e della sanità. I giocatori dal punto di vista della sanità sono sottoposti alle stesse regole di tutti i cittadini italiani, e dunque il Napoli non parte perché messo in quarantena dalle Asl".

"La Juventus, per bocca del suo presidente, ha fatto una dichiarazione penosa, imbarazzante, dicendo che siccome c'è un protocollo sarebbero andati allo stadio per fare una dura competizione con i raccattapalle", ha detto ancora.

"Il presidente della Juve - ha aggiunto De Luca - è un uomo appassionato, oltre che di palle e palloni, credo anche di filosofia. Mi permetto di ricordargli quello che diceva Schopenhauer: la gloria bisogna conquistarla, l'onore basta non perderlo. Se io mi fossi comportato così, sentirei di aver perduto il mio onore sportivo. Come ci si può ridurre alla meschinità di pretendere di vincere un incontro con gli antagonisti messi in quarantena non per volontà propria, ma da una Asl?".

De Luca ha dedicato un passaggio della sua diretta Facebook anche al commissario tecnico dell'Italia, Roberto Mancini: "Perfino il ct della Nazionale si è lasciato andare a un'esternazione che si poteva risparmiare. Con molta simpatia, ma ognuno deve fare il suo mestiere".

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