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Decreto Sud, Madia: "Sbagliato reintrodurre forme di co.co.co. nella Pa"

20 luglio 2017 | 20.10
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"E' sbagliato reintrodurre le collaborazioni coordinate e continuative con un emendamento estemporaneo, per di più esclusivamente rivolto a un unico settore, quello dell’università". Lo afferma la ministra della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, in merito a un emendamento presentato dalla senatrice del Pd Francesca Puglisi al dl Mezzogiorno in cui si propone di reintrodurre i co.co.co nelle università.

"Con il Jobs Act il governo, nei mille giorni - prosegue Madia - aveva deciso di abrogare le tipologie contrattuali che in questi anni erano state le cause di un precariato selvaggio, che ha colpito soprattutto i giovani, tanto nel privato quanto nel pubblico. Con la riforma della Pubblica Amministrazione il governo ha deciso, infatti, di confermare quanto stabilito dal Jobs Act - spiega - mantenendo esclusivamente la possibilità di collaborazioni genuine con la PA, che non rappresentino forme di lavoro subordinato mascherato".

"Come per tutte le novità - prosegue Madia - sono necessari processi di adeguamento (tant’è che la norma entra in vigore il primo gennaio 2018); per questo abbiamo avviato un percorso di confronto con le amministrazioni, come ad esempio gli IRCCS e il CNR, e le rappresentanze sindacali per decidere come regolare in modo omogeneo e coordinato quei rapporti di lavoro che non si inquadrano nel tipo di lavoro subordinato. Siamo quindi consapevoli che anche l’università sia uno di quei settori a cui dobbiamo dare risposta in merito a questi temi. L’emendamento presentato rappresenta, dunque - conclude la ministra - un errore sia nel merito che nel metodo in quanto fuoriesce da tale confronto condiviso".

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