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Def, la lettera di Padoan alla Ue: rinvio pareggio di bilancio al 2016

16 aprile 2014 | 21.40
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Roma, 16 apr. (Adnkronos/Ign) - Il ministero dell'Economia ha trasmesso al Parlamento le comunicazioni con la Commissione Europea relative al rinvio del pareggio bilancio dal 2015 al 2016. Il ministro Pier Carlo Padoan, spiega una nota del ministero, ha comunicato alla Commissione che il programma di stabilità incluso nel Def 2014 "contempla uno scostamento dall'obiettivo di medio periodo della finanza pubblica".

Il vice presidente Siim Kallas, che svolge le funzioni di Commissario agli Affari economici e monetari, ha già risposto alla comunicazione del ministro Padoan. Entrambe le comunicazioni, prosegue la nota, sono state trasmesse dal ministro dell'Economia ai presidenti delle commissioni Bilancio delle Camere e per conoscenza ai presidenti delle stesse.

LA LETTERA DI PADOAN ALL'UE (LEGGI) - "Questo documento serve come risposta del governo italiano agli effetti della grave recessione che ha colpito l'economia nel 2012 e 2013, attraverso una concreta intenzione di aumentare il potenziale di crescita nel medio periodo e l'attuazione di una serie di riforme strutturali coraggiose", scrive Padoan nella lettera inviata alla Commissione Ue . "Per contrastare gli effetti della crisi, il governo italiano, secondo la Clausola di 'circostanze eccezionali' ha deciso di accelerare il pagamento del restante importo degli arretrati del debito pubblico per 13 mld di euro aggiuntivi che consentirà di aumentare il rapporto debito / Pil nel 2014", si legge ancora.

"Questa clausola - prosegue- prevede che, per affrontare le 'circostanze eccezionali', se il Governo ritenga necessario, può derogare temporaneamente dagli obiettivi di bilancio, presentando un relazione al Parlamento dopo aver informato la Commissione europea". Il piano di riallineamento dei conti pubblici è rappresentato dallo scenario di politica economica descritta ampiamente nel capitolo 3 del programma di stabilità italiano.

Si prevede un rallentamento della convergenza verso l'obiettivo di medio termine nel 2014 (in cui verrà ridotto il disavanzo strutturale di 0,2 punti percentuali del Pil), una forte convergenza nel 2015 (in cui il deficit strutturale è ridotto di 0,5 punti percentuali del Pil) e una piena convergenza all'obiettivo di medio termine del pareggio di bilancio entro il 2016. Unitamente a questo intervento sui conti pubblici e per frenare la dinamica della rapporto debito / Pil, conclude la lettera di Padoan "il governo procederà nel periodo 2014-2017 con un piano per privatizzare beni pubblici pari a circa 0,7 per cento del Pil all'anno, aumentato rispetto ai piani precedenti. Questo piano assicura la conformità alla norma sul debito, come indicato nella normativa Ue".

LA REPLICA DELL'UE (LEGGI) - Kallas risponde così alla lettera del ministro: "La Commissione prende atto della deviazione temporanea annunciata e il rinvio fino al 2016 del raggiungimento dell'obiettivo a medio termine. La Commissione valuterà il percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine".

LO SCONTRO BRUNETTA-BOLDRINI - La lettera era stata nel pomeriggio al centro di uno scontro tra il capogruppo di Fi Renato Brunetta e la presidente della Camera Laura Boldrini.

"Non possiamo - aveva detto il capogruppo di Fi prima che il contenuto della lettera fosse reso noto - approvare un Def al buio. Conoscere il contenuto di quella lettera è fondamentale, perché rinviare di un anno il pareggio strutturale di bilancio non è cosa da poco. Vuol dire che il governo ha una visione negativa dell'andamento dell'economia e vuol dire che la finanza pubblica non consente di rispettare i vincoli".

Perché la capigruppo è stata sospesa? "Perché la presidente Boldrini si è alzata e se ne è andata", aveva poi aggiunto Brunetta.

IL VOTO SUL DEF - La Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, dopo una sospensione causata dallo scontro, ha stabilito che inizierà giovedì mattina alle 10.30 in aula alla Camera l'esame del Def; dalle 14 sono previste le dichiarazioni di voto in diretta tv. Intorno alle 16 è previsto il voto.

IL TWEET DI RENZI - Intanto, il premier Matteo Renzi scrive su twitter in merito al Cdm di venerdì sui decreti gli sgravi di 80 euro in busta paga per i meno abbienti: "Dicevano che era una televendita. Poi che non c'erano le coperture. Poi le coperture sì, ma non quelle. #Amicigufi ma aspettare venerdì no?".

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