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Def, maggioranza sotto alla Camera: ira Meloni. Oggi nuovo voto

28 aprile 2023 | 00.01
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L'Aula ha bocciato la relazione del governo sullo scostamento di bilancio

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(Fotogramma)

Da una parte si tende a sminuire la portata 'politica' dell'episodio, derubricandolo a mero incidente d'Aula, dall'altra si fa autocritica e c'è chi non nasconde la preoccupazione che il precedente di possa aprire una sorta di vaso di Pandora e rendere accidentata la navigazione della maggioranza. Il voto con cui la Camera ha bocciato la relazione del governo sullo scostamento di bilancio - complici le numerose assenze nelle file del centrodestra - fa fibrillare il governo di Giorgia Meloni, che da Londra non nasconde la sua irritazione: quello su Def "è un brutto scivolone, una brutta figura, ma non vedo segnali politici", osserva l'inquilina di Palazzo Chigi.

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"Ho fatto il parlamentare a lungo e so che i segnali politici si danno su altro, ma credo che tutti vadano richiamati alle loro responsabilità. Noi non ci stiamo risparmiando, non può farlo nessuno". "Non ho parole", scriverà poi in serata la leader di Fratelli d'Italia nella chat degli eletti. Un messaggio che da Oltremanica arriva fino alle sponde del Tevere ed è rivolto a quei parlamentari della maggioranza che per "eccesso di sicurezza" (come ha detto Meloni) o "inesperienza" (il copyright in questo caso è di Maurizio Lupi di Noi Moderati) hanno fatto mancare i voti necessari per portare a casa il Documento di economia e finanza. Costringendo il Cdm a convocare una nuova riunione per modificare la relazione al Def.

Un big di Fratelli d'Italia, parlando con l'Adnkronos, sintetizza così quanto accaduto oggi in Aula: "Non c'è un tema politico. Semmai, a pesare è stata la scarsa dimestichezza con i 'nuovi' numeri d'Aula, dopo la riforma del taglio dei parlamentari". I vertici del partito leader della maggioranza però non fanno nulla per celare la loro preoccupazione per il futuro: "Ci sono timori, sì, perché quanto successo oggi potrebbe spingere qualcuno, un domani, a utilizzare la tattica delle assenze come strumento di pressione nei confronti del governo di Giorgia Meloni...".

Sono stati in totale 45 deputati dei 4 gruppi di maggioranza i non presenti al voto sullo scostamento: 14 di Fdi, 14 di Forza Italia, 15 della Lega e 2 di Noi Moderati. Nello specifico 11 assenti della Lega e 4 in missione; 5 assenti di Fdi e 9 in missione; 9 assenti di Forza Italia e 5 in missione. "Alcuni dei nostri erano in ospedale, e quindi proprio impossibilitati a recarsi in Aula", spiega un alto in grado meloniano. "Sono a Palermo per un convegno del sindacato dei commercialisti. Mi ha autorizzato il capogruppo Foti", motiva invece la sua assenza il deputato di Fdi Andrea De Bertoldi. Non usa mezzi termini, invece, il forzista Alessandro Cattaneo, da poco sostituito come capogruppo alla Camera dal fedelissimo di Antonio Tajani, Paolo Barelli: "Ognuno si assuma le sue responsabilità, chiedo scusa agli italiani".

Nella serata di ieri è arrivato il via libera della commissione Bilancio della Camera alla nuova relazione sullo scostamento di bilancio. Il governo ha presentato un nuovo testo che è stato votato e stamattina sarà all'esame dell'Aula. "Tutti i documenti redatti hanno avuto il parere favorevole della commissione Ue, compresa la nuova relazione sullo scostamento di bilancio, ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo in commissione. "Ho ascoltato il dibattito, qualcuno avrebbe avuto più coraggio, avrebbe chiesto lo sforamento dei conti pubblici. In questo momento credo non sia conveniente e opportuno per il Paese".

"Si voterà domani alle ore 14 e si inizierà subito in diretta tv'' ha annunciato Ignazio La Russa, presidente del Senato, intervenendo a palazzo Madama.

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