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Del Rio, su fondi Ue per crescita vogliamo assumerci nostre responsabilità

26 giugno 2014 | 13.17
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Il ministro ricorda inoltre l’importanza del Mezzogiorno. “Spesso il Sud - afferma - è visto come un problema e non come un’opportunità. Uno degli elementi per riprendere a crescere è che il Sud torni a un ruolo di primo piano per il Paese”

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GRAZIANO DELRIO

“I fondi Ue 2014-2020 e i fondi europei 2007-2013 sono il peggior periodo di programmazione mai fatto dall’Italia. E’ il momento di assumersi una responsabilità vera”. A dirlo è Graziano Del Rio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nel suo intervento alla presentazione del ‘Rapporto sugli scenari economici” del Centro studi di Confindustria.

Del Rio ricorda inoltre l’importanza del Mezzogiorno. “Spesso il Sud - afferma - è visto come un problema e non come un’opportunità. Uno degli elementi per riprendere a crescere è che il Sud torni a un ruolo di primo piano per il Paese”.

La “responsabilita’”, d’altra parte, dice ancora Delrio, “e’ la nuova chiave” di comportamento “che sara’ richiesto a tutti i livelli di decisione”. Sui fondi Ue infatti, ammonisce, “non voglio scuse” perche’ non possono essere dispersi.

Un esempio per tutti, prosegue Delrio, e’ quello di Pompei. “Non e’ pensabile fare una riunione a Pompei e sentire parlare la Sovraintendanza come se il processo riguardasse altri soggetti”, dice ancora puntando il dito contro “un atteggiamento di rimpallo delle responsabilita’” che si avverte un po’ da per tutto. “E’ ora di prendersi le proprie responsabilita’. Noi siamo pronti a prenderci le nostre”, aggiunge.

“Chiarezza delle strategie, individuazione dei progetti che hanno più impatto per lo sviluppo del Paese, una nuova programmazione fatta in maniera interattiva e non settoriale”. Sono, secondo Delrio, i punti da seguire nel nuovo ciclo di programmazione dei fondi Ue.

Nel suo intervento alla presentazione del ‘Rapporto sugli scenari economici” del Centro studi di Confindustria, il sottosegretario ribadisce che “c’è bisogno di grande attenzione sulla vigilanza per non disperdere le risorse” e una “pianificazione strategica”. Delrio sottolinea la necessità di una “strategia di sviluppo intelligente” e che “non facciano tutti le stesse cose”. “E’ un grosso errore - precisa - che il Sud si confronti con il Nord, si concenti sulle sue potenzialità specifiche”.

Il sottosegretario precisa che i fondi Ue possono migliorare la capacità amministrativa e l’organizzazione, ma non possono supplire alle mancanze degli enti locali.

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