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Pa: delega, da taglia-norme a stretta su temi concorsi, le novità/Il punto

01 aprile 2015 | 20.45
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Dopo otto mesi di 'gestazione', primo via libera con l'ok della commissione Affari costituzionali del Senato. "E' una riforma per il paese, che deve toccare 60 milioni di persone", dice il ministro Madia

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Il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia - INFOPHOTO

Taglio delle norme non legislative introdotte negli ultimi 3 anni; stop alle fughe di notizie sui temi dei concorsi pubblici; introduzione di tetto minimo dei dipendenti pubblici che potranno lavorare da casa; dimezzamento delle Camere di commercio. La delega di riforma della pubblica amministrazione, dopo otto mesi di 'gestazione', ottiene finalmente il via libera della commissione Affari costituzionali di palazzo Madama con diverse novità. Mentre ulteriori misure potrebbero essere inserite nel passaggio in aula, come l'introduzione di una 'staffetta generazionale' per favorire il turn over all'interno degli uffici pubblici.

L'assemblea di palazzo Madama ha incardinato il provvedimento questa sera. Mercoledì prossimo alle 19 scade il termine per la presentazione degli emendamenti. Il presidente Pietro Grasso aveva inizialmente fissato la deadline per le 13, ma dopo la richiesta di spostare la scadenza, arrivata da più parti, a cominciare dal presidente della commissione Affari costituzionali, Anna Finocchiaro (Pd), sono state concesse altre 6 ore per mettere a punto le proposte di modifica.

La delega ''è una riforma per il paese, che deve toccare 60 milioni di persone'', sottolinea il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, subito dopo il via libera. Il provvedimento contiene ''diversi punti qualificanti, orientati a facilitare la vita dei cittadini''. Nella delega che esce dalla commissione ''abbiamo mantenuto l'impianto del Cdm'' toccando alcuni punti che ''sono stati migliorati, grazie al lavoro del relatore, dei gruppi parlamentari della maggioranza, e dell'atteggiamento costruttivo delle opposizioni''. ''E' stata una bella pagina della dialettica parlamentare, spero che continui anche in aula'' dove l'obiettivo è quello di ''non perdere tempo''.

Entro 3 anni almeno il 20% degli statali potrà lavorare da casa

TAGLIA NORME: Arriva il taglia-norme dei ministeri, che consente di abrogare i provvedimenti non legislativi entrati in vigore dopo il 31 dicembre 2011. Il governo potrà modificare e abrogare le disposizioni di legge che prevedono l'adozione di provvedimenti attuativi. La norma, si legge nella proposta di modifica, viene introdotta ''al fine di semplificare il sistema normativo e i procedimenti amministrativi'' e per dare ''maggiore impulso al processo di attuazione delle leggi''.

STRETTA SU CONCORSI: I temi dei concorsi dovranno rimanere segreti fino allo svolgimento delle prove. Dovranno infatti essere predisposti gli strumenti necessari per ''garantire l'effettiva segretezza dei temi d'esame fino allo svolgimento delle relative prove''. Sono previste inoltre misure di pubblicità di concorso e di forme di preselezione dei componenti delle commissioni.

LAVORO A CASA: Entro tre anni almeno il 20% dei dipendenti statali potranno lavorare da casa, se lo chiederanno. Si stabilisce inoltre che l'utilizzo della tecnologia in materia di lavoro remoto dovrà creare le migliori condizioni per l'attuazione delle disposizioni in materia di fruizione del congedo parentale. La qualità dei servizi dovrà essere valutata attraverso un sistema di monitoraggio, che coinvolga i cittadini fruitori dei servizi.

Le Camere di commercio passano da 105 a 60, soglia 80.000 imprese

CAMERE COMMERCIO: Taglio delle Camere di commercio, che passano da 105 a 60 ''mediante accorpamento''. La soglia dimensionale minima dovrà essere di 80.000 imprese iscritte nel registro e, per le regioni più piccole, sarà comunque garantita la presenza di almeno una struttura.

CARTA CITTADINANZA DIGITALE: Arriva la carta della cittadinanza digitale. Con un emendamento che riscrive l'articolo uno della riforma, delega il governo a introdurre misure per garantire a cittadini e imprese l'accesso on line a tutti i dati in possesso degli uffici pubblici.

INTERCETTAZIONI: Riduzione del 60% della tariffa che viene riconosciuta ai gestori delle reti telefoniche, per i supporti adoperati per la ricezione del segnale, con particolare riguardo alle intercettazioni di conversazioni.

FORMEZ: E' previsto il riordino dell'associazione, mediante la ridefinizione dell'organizzazione e delle funzioni, seguendo i principi di semplificazione, efficienza, contenimento della spesa e riduzione degli organi.

DIRIGENTI: La carriera dei dirigenti pubblici non si baserà più sugli automatismi ma sarà valutata in base ai risultati ottenuti. Con un altro emendamento, che punta a rendere autonomi i vertici delle pubbliche amministrazioni rispetto alla politica, si stabilisce ''l'esclusiva imputabilità'' amministrativo contabile per l'attività gestionale ai dirigenti.

Norme più facili per valutare i dipendenti, taglio delle società partecipate

VALUTAZIONE DIPENDENTI: Dovranno essere semplificate le norme per valutare i dipendenti pubblici, per il riconoscimento del merito e della premialità. E' prevista l'introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei dipendenti ''finalizzata ad accelerare, rendere concreto e certo'' l'esercizio dell'azione disciplinare.

SOCIETA' PARTECIPATE: Il riordino delle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni dovrà puntare sulla ''tutela e promozione della concorrenza''. Le società partecipate dagli enti locali dovranno introdurre strumenti, anche contrattuali, ''volti a favorire la tutela dei livelli occupazionali nei processi di ristrutturazione e privatizzazione'' delle società.

SEGRETARI COMUNALI : La figura del segretario comunale scompare ma le sue funzioni restano. Per un periodo non superiore ai tre anni dell'entrata in vigore del decreto legislativo i comuni sono obbligati a ''conferire l'incarico di direzione apicale con attuazione dell'indirizzo politico'' agli ex segretari comunali.

PREFETTURE: E' previsto il coordinamento e l'armonizzazione delle disposizioni riguardanti la prefettura-ufficio territoriale del governo, con eliminazione delle sovrapposizioni.

SCOMPARE LA DEFINIZIONE PA: E' stato soppresso l'articolo 8, che forniva le definizioni delle pubbliche amministrazioni (venivano elencate sette diverse tipologie di amministrazioni che andavano dalle strutture statali, alle nazionali e territoriali, arrivando fino ai soggetti di rilievo pubblico).

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