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Dell'Utri, salta udienza di convalida fermo Gemayel nega ruolo di Putin e Berlusconi

14 aprile 2014 | 20.11
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Beirut, 14 apr. (Adnkronos/Aki/Ign) - E' stata annullata l'udienza di convalida del fermo in Libano dell'ex senatore Marcello Dell'Utri perché le autorità libanesi non hanno ancora ricevuto dall'Italia i documenti necessari. Lo ha confermato una fonte giudiziaria libanese all'agenzia di stampa Dpa. L'udienza era attesa per lunedì mattina e Dell'Utri sarebbe dovuto comparire davanti a un magistrato libanese, ma ''il suo dossier non è arrivato al ministero libanese della Giustizia, pertanto non è al momento necessario che venga ascoltato dai magistrati'', ha detto la fonte.

In merito alla questione della richiesta di estradizione di Dell'Utri, il procuratore generale della Corte di Cassazione libanese, Samir Hammoud, ha ricevuto - secondo la fonte della Dpa - una delegazione dell'ufficio italiano dell'Interpol e della polizia. Stando a una fonte della polizia libanese citata dall'agenzia di stampa tedesca, Italia e Libano stanno esaminando la questione dell'estradizione ed è atteso nelle prossime ore a Beirut un funzionario del ministero italiano della Giustizia.

LA CASSAZIONE DECIDE MARTEDÌ SU RINVIO SENTENZA - I giudici della Prima sezione della Corte di Cassazione decideranno solo martedì se rinviare la sentenza definitiva sul processo a Dell'Utri, dopo la richiesta di rinvio presentata da entrambi i legali dell'ex senatore, gli avvocati Massimo Krogh e Giuseppe Di Peri. L'avvocato Krogh è ricoverato in una clinica mentre Di Peri ha depositato lunedì un certificato medico in cui annuncia di essere impossibilitato, per motivi di salute, a raggiungere Roma. Potrebbe così essere rinviata ad altra data l'udienza della Corte di Cassazione prevista per martedì per la decisione sulla condanna a sette anni di carcere per Dell'Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Saranno comunque i giudici della Cassazione a decidere se accogliere la richiesta di rinvio.

GEMAYEL NEGA RUOLO PUTIN E BERLUSCONI - Intanto l'ufficio stampa del presidente del partito libanese delle Falangi, Amin Gemayel, ha smentito in una dichiarazione "il presunto ruolo del presidente russo Vladimir Putin e dell'ex presidente italiano del Consiglio Silvio Berlusconi nel sostenere Gemayel alle prossime elezioni presidenziali". La smentita arriva dopo che domenica la stampa italiana ha riferito che Dell'Utri si trova in Libano perché inviato da Berlusconi, al quale Putin avrebbe chiesto aiuto per la campagna elettorale di Gemayel.

Nel comunicato inviato ad Aki-Adnkronos International si smentisce "in maniera categorica quanto riportato dai media italiani e ripreso da alcuni organi di informazione libanesi concernente il tema dell'elezione del presidente della Repubblica libanese e del presunto ruolo del presidente russo, Vladimir Putin, e dell'ex premier italiano Silvio Berlusconi a sostegno del presidente Amin Gemayel".

"La notizia - prosegue la nota - è destituita di qualsiasi fondamento sotto tutti gli aspetti, anche nei piccoli dettagli, e la sua pubblicazione tende a confondere e alterare la realtà".

Domenica, si precisa nel comunicato, ''è uscita dall'ufficio del presidente Berlusconi una smentita ufficiale pubblicata dal giornale italiano 'Libero' che descrive la notizia come 'pura fantasia' e quindi non bisogna darle retta".

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