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Infrastrutture: Delrio, Teem dimostrazione dell'Italia che cambia

16 maggio 2015 | 16.15
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"La realizzazione della Teem è la dimostrazione dell'Italia che cambia". Così il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio al taglio del nastro della nuova Tangenziale esterna milanese, A58, che collega la A1 con la A4 con una interconnessione con la Brebemi, per un totale di 32 chilometri che vanno da Agrate a Vizzolo Predabissi

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Inaugurazione Teem con Delrio e Maroni

"La realizzazione della Teem è la dimostrazione dell'Italia che cambia". Così il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio al taglio del nastro della nuova Tangenziale esterna milanese, A58, che collega la A1 con la A4 con una interconnessione con la Brebemi, per un totale di 32 chilometri che vanno da Agrate a Vizzolo Predabissi.

L'opera è stata realizzata in 32 mesi (i cantieri sono stati aperti nel giugno del 2012), con un investimento complessivo di 2,2 miliardi di euro da parte dei privati (tra i quali, Sias, Satap, Intesa Sanpaolo, Autostrade Lombarde, Itinera) e 330 milioni di finanziamento pubblico. Le opere connesse riguardano 38 chilometri di strade provinciali e comunali, 30 chilometri di piste ciclabili, 9 progetti ambientali e la riqualificazione di altri 15 chilometri di strade provinciali e comunali.

Per il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni "la Teem è un modello, è una concretizzazione efficace del sistema pubblico-privato. È un modello perché ha rispettato i tempi ed è un modello di cooperazione pubblico privato e di rispetto del territorio". Il presidente ha voluto ringraziare in modo particolare i sindaci, perché hanno sopportato il peso e perché "vi siete dati da fare per negoziare ed ottenere le opere di compensazione. È un modello di operosità ed efficienza -ha aggiunto- che viene dalla Lombardia".

Maroni ha poi consegnato a Delrio un dossier di 45 pagine con le 37 opere infrastrutturali da realizzare. "È uno strumento programmatico -ha spiegato Maroni- che sintetizza tutte le opere che vanno completate o realizzate in ambito viario, a cominciare dalla Pedemontana, ferroviario e in quello della navigazione, spesso trascurato ma altrettanto importante per una regione ricca di fiumi come la Lombardia a partire dalla navigabilità del fiume Po che è una ricchezza straordinaria che dobbiamo sfruttare di più e meglio di quanto fatto fino ad ora".

Presente all'inaugurazione anche Gian Maria Gros Pietro, presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, che ha sottolineato come per una banca "pur grande come la nostra, essere finanziatrice e socia del progetto è stato un impegno rilevante. Inoltre -ha aggiunto- noi preferiamo finanziare le imprese ma questa è un'opera molto particolare che può favorire lo sviluppo industriale dell'intera area".

Per il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo "l'apertura al traffico di questa nuova autostrada, nel rispetto dei tempi e dei costi stabiliti, non è frutto del caso, ma di un impegno e lavoro corale: dall'accordo di programma, attraverso un dialogo costante tra gli enti locali, si è passati dal parere contrario del 95% dei sindaci ad consenso unanime che ha portato ad un risultato visibile per tutto il territorio".

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