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Delzio: "Parabola populista scenderà quando si premierà il merito"

10 settembre 2019 | 14.16
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Immagine di repertorio (Fotogramma) - FOTOGRAMMA

La parabola populista "inizierà la fase discendente solo quando si tornerà a premiare il merito e si rimetterà in moto l'ascensore sociale". Così Francesco Delzio, manager e scrittore, fa il punto della situazione politica dopo il suo ultimo libro "La ribellione delle imprese. In piazza senza Pil e senza partito" in cui tratteggia la possibilità che imprese e lavoratori si coalizzino come non mai nella storia economica del Paese in risposta alla globalizzazione e a una politica industriale del governo Giallo-Verde che ha reso difficile la vita alle aziende.

"Il problema è che la prima fase della globalizzazione si è giocata soprattutto sui costi di produzione e in particolare sui salari. Molti per sopravvivere hanno dovuto delocalizzare. E ovviamente questo ha inciso nella percezione del mondo dell'impresa. Ma ora questa fase è terminata. E la spinta congiunta delle rappresentanze delle imprese e del lavoro può fare bene al Paese", dice ricordando come la chiusura verso l'impresa e le sue rappresentanze non è cominciata con il governo gialloverde. "Già Renzi aveva imboccato la strada della disintermediazione. Salvo poi tornare indietro. Alla fine anche i gialloverdi dovranno riconoscere i corpi intermedi perché se nell'immediato sindacati e imprese incassano i colpi bassi sono però in grado di occupare il vuoto con proposte per risolvere i problemi", aggiunge.

Per questo imprenditori e sindacati sembrano più vicini ad uno sciopero 'unitario'. "Lo scorso dicembre 12 associazioni delle imprese, da Confindustria a Confcommercio, si sono riunite a Torino per protestare contro le politiche dell'esecutivo. Non era mai successo nulla del genere. E nel febbraio scorso, quando Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato a Roma, è scesa in piazza con i lavoratori anche una delegazione di Confindustria Romagna. Certo, la piazza non è nel Dna del mondo delle imprese. L'idea di una manifestazione comune, poi, è una estremizzazione difficile da realizzare. Ma resta un fatto: non è mai esistita una convergenza così forte tra interessi delle imprese e dei lavoratori. Si esprimerà nei prossimi mesi in forme inedite", prosegue Delzio che spiega come "si sta combattendo una battaglia violenta tra rendita e produzione. In Italia il trionfo della rendita è più evidente. E l'Italia anticipa i tempi".

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