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Deserto, sole e acqua: il Kuwait presenta il suo padiglione a Expo 2015

06 marzo 2014 | 15.07
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Il deserto, il sole, il mare e l'acqua sono gli elementi fondamentali del progetto espositivo che il Kuwait presenterà all'Expo 2015. Un padiglione che aprirà i 'battenti' tra i primi, a giugno di quest'anno, occuperà un lotto di 2.790 metri quadri e sarà situato a nord del Decumano nella parte orientale del sito espositivo, tra l'esposizione della Germania e quella degli Stati Uniti. Il padiglione, presentato questa mattina a Milano, racconta come i kuwaitiani stiano usando l'istruzione, la tecnologia e la ricerca scientifica per trasformare il deserto in un luogo abitabile e accogliente, dove costruire una società vivace e dinamica.

Salah Mansour Al-Mubaraki, Commissario generale Expo 2015 per il Kuwait ha spiegato che il tema proposto all'esposizione ''si adatta perfettamente alla grande cultura del cibo e dell'agroalimentare che l'Italia esprime, ma costituisce un'esperienza appassionante anche per il Kuwait che è da tempo impegnato nello sviluppo delle migliori pratiche in campo energetico per applicare soluzioni non convenzionali nella produzione di alimenti e lasciare alle generazioni future una terra più fertile. La disponibilità di cibo prodotto in modo sostenibile e accessibile, in quantità sufficiente per tutti, rappresenta una sfida che coinvolge l'intera umanità e il Kuwait intende fare la sua parte nell'offrire idee e soluzioni in linea con gli ideali che animano questa grande esposizione universale''.

Il progetto architettonico ha voluto rappresentare il mix di tradizione culturale e di modernità scientifica alla base dell'identità della società kuwaitiana contemporanea, modellando l'aspetto del padiglione sul profilo delle vele ''kuwaitiane'' proprie delle imbarcazioni tradizionali (''Dhow'') ancora in uso nelle acque del Golfo Arabico e sulla superficie delle serre e dei sistemi agricoli idroponici del Paese.

Il padiglione del Kuwait a Expo 2015 racconta la storia di un paese caratterizzato dalla sabbia del deserto e dall'acqua salata del mare, un paese in cui l'acqua potabile è un tesoro nascosto. Racconta come i kuwaitiani sfruttino formazione, tecnologia, ricerca scientifica e, ove possibile, energie sostenibili.

Dall'esterno, percorrendo il decumano, il padiglione si presenta come una rievocazione della tradizionale imbarcazione del Kuwait, il sambuco. Il fronte e la prima parte del padiglione sono infatti una riproduzione delle tipiche vele ''kuwaitiane'', che donano alla facciata dinamicità, movimento e forza attrattiva, prendendo spunto da un elemento del patrimonio culturale del Kuwait. La facciata laterale è progettata come una serra e permette di vedere le numerose piante idroponiche coltivate all'interno della struttura. Questa combinazione di vele di sambuco e piante verdeggianti crea un'immagine di grande effetto, che anticipa il percorso narrativo della visita.

Entrando nel padiglione, il pubblico sperimenta l'infinito deserto del Kuwait. Comincia una rappresentazione di notte e giorno, presente e passato, con la scoperta di quelle forme di vita che si adattano a un ambiente duro, inadatto all'uomo. Il deserto però, è luogo di miracoli: in un momento successivo, il pubblico assiste alla pioggia e vive, virtualmente, come questa trasformi il carattere implacabile del deserto in un giardino rigoglioso, coperto di verdi distese erbose e fiori colorati. Si tratta di un momento che gli organizzatori vogliono che sia "di grande impatto" per suscitare nel pubblico la consapevolezza di quanto sia importante l'acqua e di come abbia generato la civiltà nel Kuwait.

Per sopravvivere, la popolazione del Kuwait deve far rivivere continuamente il ''miracolo dell'acqua". Per questo, nel padiglione, una grande offrirà una panoramica del paese. In particolare, verranno descritte le esperienze legate all'uso dell'acqua, dell'energia. Per questo motivo l'esposizione ospita un gran numero di progetti sostenibili realizzati in Kuwait sui temi della desalinizzazione e del riuso dell'acqua, energie rinnovabili, dell'aiuto umanitario, dello sviluppo dell'agricoltura e delle risorse ittiche. Nel momento culminante della visita, il pubblico scopre il Kuwait, la sua gente e il loro stile di vita.

La parte terminale di questo viaggio introduce infatti il visitatore all'ospitalità e alla vivacità della società kuwaitiana con l'ingresso in un ambiente che riproduce la struttura di un souk tradizionale dov'è possibile scoprire e comprare i principali prodotti tipici di questo paese. Tra fragranze di profumi, l'aroma degli incensi, i colori accesi delle spezie e il fuoco di una cucina sempre in attività si muovono venditori, cuochi e narratori che diventano ambasciatori di un paese pronto a raccontarsi al mondo.

L'intero percorso di visita prevede attività particolari dedicate ai bambini e una via alternativa, da seguire in compagnia delle hostess, che li condurrà lungo un condotto al di sotto del percorso principale nel segmento centrale del padiglione, permettendo di guardare più da vicino gli ambienti e i momenti di spettacolo riprodotti.

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