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Desirée, il gip: "Hanno agito con crudeltà"

27 ottobre 2018 | 10.38
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(FOTOGRAMMA)

Tre ore davanti al Gip nel carcere di Regina Coeli, ma solo uno dei tre fermati ha parlato. E intanto il giudice delle indagini preliminari Maria Paola Tomaselli ha convalidato i fermi e ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i senegalesi Brian M., Mamadou G. e per il nigeriano Alinno C. I tre stranieri fermati per lo stupro di Desirée Mariottini hanno agito, scrive il gip, "con pervicacia, crudeltà e disinvoltura", dimostrando "una elevatissima pericolosità non avendo avuto alcuna remora a porre in essere condotte estremamente lesive in danno di un soggetto minore, giungendo al sacrificio del bene primario della vita". Per il giudice sussiste "concreto pericolo di recidiva e di fuga a carico degli indagati, soggetti tutti irregolari sul territorio nazionale rispetto al quale non presentano alcun tipo di legame familiare e lavorativo".

"Meglio lei morta che noi in galera", la frase choc

Durante l'interrogatorio di convalida in relazione all’omicidio e allo stupro di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata morta una settimana fa in uno stabile abbandonato di via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo di Roma, due di loro si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Il video dell'arresto del ghanese Yusif

LE RISPOSTE - Secondo quanto si apprende, a rispondere alle domande sarebbe stato solo il senegalese di 43 anni Brian M. mentre l'altro senegalese, Mamadou G., 27 anni, e il nigeriano, Alinno C. di 46 anni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Il nigeriano Alinno: "Mai toccata"

"Non mi sarei mai permesso neanche di toccare Desirée perché si vedeva che era una bambina": è quanto avrebbe riferito al suo difensore proprio quest'ultimo, il nigeriano Alinno C.. "Il mio assistito ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere perché non è in grado di capire di che cosa è accusato", ha detto l'avvocato.

"Io non c'entro nulla con questa storia. Non sono stato io, sono stati altri" ha detto il senegalese Brian Minteh, uno dei fermati per l'omicidio e lo stupro di Desirée Mariottini, che oggi è stato l'unico a rispondere alle domande del gip nel corso dell'interrogatorio di garanzia a Regina Coeli. Il senegalese avrebbe negato ogni responsabilità e avrebbe fatto riferimento ad altre persone. Elementi che verranno ora verificati dagli inquirenti.

I REATI - Agli indagati vengono contestati i reati di omicidio volontario, violenza sessuale e cessione di stupefacenti. Un quarto uomo, il ghanese Yusif S., è stato arrestato venerdì (Video) ed è detenuto nel carcere di Foggia.

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