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Desiree Mariottini, ordinanza: ecco perché Minthe resta in carcere

20 giugno 2021 | 11.03
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Cosa scrivono i giudici della Terza Corte di Assise di Roma

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Fotogramma /Ipa

Omicidio Desiree Mariottini, dopo la sentenza di ieri Brian Minthe, uno dei quattro condannati per il caso della sedicenne trovata a morta nel quartiere San Lorenzo di Roma, resterà in carcere perché risulta "concreto e attuale il pericolo di fuga". A scriverlo i giudici della Terza Corte di Assise di Roma nell'ordinanza con cui, accogliendo la richiesta della Procura di Roma, hanno disposto la custodia cautelare in carcere per l’uomo condannato ieri sera a ventiquattro anni e mezzo.

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Pericolo di fuga, si legge nel provvedimento di tre pagine, "anche al fine di sottrarsi all'esecuzione della pena come da lui fatto nell'immediato al momento del decesso di Desirée Mariottini". Nell’ordinanza, notificata dalla Squadra Mobile della Questura di Roma ieri sera presso il carcere di Regina Coeli, viene riportato anche che Minthe "non ha mostrato segni di resipiscenza" e visto che è sprovvisto di abitazione "non sarebbero praticabili misure meno gravose" del carcere.

Per la morte della sedicenne, trovata senza vita il 19 ottobre del 2018 dopo essere stata abusata in un immobile abbandonato di via dei Lucani nel quartiere San Lorenzo a Roma, dopo una lunga camera di consiglio sono state decise anche altre tre condanne: l’ergastolo per Mamadou Gara e Yusef Salia e 27 anni per Alinno Chima.

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