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Detto Fatto, Vigilanza Rai scrive a Salini e Foa. Rai2 apre indagine

25 novembre 2020 | 16.17
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Roma, 25 nov. (Adnkronos)

La Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, a quanto apprende l’Adnkronos, ha scritto una lettera al presidente e all’amministratore delegato dell’Azienda di Servizio Pubblico per stigmatizzare quanto accaduto nel corso della trasmissione ‘Detto Fatto’ in onda ieri su Rai2, quando la nuova tutor presentata da Bianca Guaccero, Emily Angelillo, passeggiando sinuosamente portava il carrello della spesa per mostrare alle donne come sia possibile farlo disinvoltamente con il tacco 12, spingendosi poi a prendere i prodotti sugli scaffali più alti alzando il ginocchio in modo "intrigante". Proprio ieri, alla vigilia della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

In particolare, oggi l’Ufficio di Presidenza della Bicamerale, riunitosi a Palazzo San Macuto, accogliendo una proposta del presidente Alberto Barachini, ha deciso all’unanimità di inviare la missiva ai vertici Rai ricordando le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulle donne, evidenziando quanto previsto dal Contratto di Servizio Rai-Mise, respingendo e condannando con nettezza gli stereotipi usati alla trasmissione di Rai2 sulla donna. In questa occasione è stata anche avanzata l’ipotesi di chiamare in audizione il direttore della rete Ludovico Di Meo.

RAI2 APRE INDAGINE - "Sarà un serio impegno della rete indagare sull’accaduto e sulle responsabilità, e garantire che questo non accada più in futuro: sarebbe contrario allo spirito del programma e ai valori civili della conduttrice, degli autori, e di Rai2". Lo afferma in una nota il direttore della seconda rete Rai, Ludovico di Meo, dopo quello che è accaduto nella puntata di ieri di 'Detto Fatto'.

"'Detto fatto' è una trasmissione che ha la sola aspirazione, se possibile, di far divertire - aggiunge Di Meo -. Il programma ieri, è incappato in un gravissimo errore, non certamente voluto, del quale io per primo mi scuso con le telespettatrici e i telespettatori. Nonostante non fosse nelle intenzioni avvalorare stereotipi femminili negativi - che tutti sono d’accordo nel biasimare e condannare – si è sopravvalutata la carica ironica a dispetto di una chiave che è risultata chiaramente offensiva", conclude il direttore di Rai2.

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