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Di Maio: "Basta mezze misure, nel 2017 al voto"

02 gennaio 2017 | 16.07
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"Nel 2017 non ci potranno essere mezze misure: bisogna andare a votare. Siamo in una democrazia? Bene, che ci diano allora la possibilità di esercitare il nostro diritto. Basta con Presidenti del consiglio che fanno finta di essere voluti dai cittadini, basta con il Pd che fa finta di non aver preso la batosta drammatica al referendum del 4 dicembre. E basta con la scusa della governabilità - invocata ad ogni occasione - per non farci votare". Lo scrive su Fb il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, del M5S.

"La governabilità - prosegue il grillino - si ottiene eliminando il mercato delle vacche dei voltagabbana in Parlamento che si reinventano adepti di questo o quel partito per dare ossigeno a un sistema politico morente. Per ridurre queste pratiche oscene basterebbe che tutte le alte cariche dello Stato le condannassero pubblicamente".

"Se si continua a far finta di essere in democrazia senza permetterci di esercitarla, questo sarà l'anno in cui le istituzioni perderanno anche quel briciolo di credibilità che gli è rimasto. Nel 2017 o le istituzioni risorgono o le istituzioni muoiono".

"Hanno avuto tutte le possibilità del mondo per fare leggi che cambiassero il Paese - prosegue Di Maio - ma hanno pensato bene di legiferare solo per i propri interessi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: Negli ultimi 10 anni la povertà è aumentata del 140%, 17 milioni di italiani sono a rischio povertà e quella che per convenzione abbiamo sempre chiamato la classe media è stata disintegrata".

"Smettiamola anche di pensare ai poveri come il cliché del senza tetto che chiede la carità per strada. Ci sono anche quelli, ma la maggior parte dei poveri italiani oggi lavora, ma non riesce a pagare l'affitto, le tasse e gli alimenti all'ex-coniuge. Se alle prossime elezioni politiche - scrive ancora Di Maio - i cittadini italiani eleggeranno una maggioranza del Movimento 5 Stelle, sceglieranno un programma che mette al centro delle politiche pubbliche i principi fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione: il lavoro, il reddito, il risparmio, l'istruzione e la sanità pubblica".

"Prima dei vincoli di bilancio, prima dei parametri economici, viene la dignità della persona e la sua felicità, così come ha appena confermato la Corte Costituzionale italiana in una sentenza storica del 16 dicembre 2016, di cui tutti si guardano bene di parlare, che mette in discussione gli scellerati trattati europei come quello del Fiscal compact", prosegue il vicepresidente della Camera in quota 5 Stelle.

"Il governo del Movimento 5 Stelle userà quella sentenza - promette dunque Di Maio - come scudo per proteggere i cittadini italiani dai danni che hanno provocato questi signori con le loro folli leggi come la legge Fornero, la buona scuola, il Jobs act, la direttiva Bolkestein, i tagli alla sanità, Equitalia".

"Non è incostituzionale solo la legge elettorale con cui sono arrivati a sedere su una poltrona in tutti questi anni, ma sono incostituzionali anche i vari 'ce lo chiede l'Europa' con cui hanno giustificato tutte le loro leggi lacrime e sangue con cui ci hanno tolto il diritto ad essere felici. Mettiamoci l'elmetto. Buon 2017 di cambiamento a tutti", conclude il grillino.

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