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Di Maio svela i suoi ministri

27 febbraio 2018 | 19.03
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(Afp)
(Afp)

Primo incontro conoscitivo a Roma tra Luigi Di Maio e i componenti della sua potenziale squadra di governo. Il candidato premier 5 Stelle, a quanto si apprende da fonti M5S, ha riunito questa mattina i suoi candidati ministri, che saranno presentati ufficialmente alla stampa giovedì 1 marzo al Salone delle Fontane all'Eur. Intanto il Quirinale preferisce non esprimersi sull'arrivo della lista dei nomi della ipotetica squadra di governo del Movimento, anche per non interferire nella campagna elettorale in corso. La lista dovrebbe essere stata recapitata in giornata al segretario generale Ugo Zampetti via mail, come del resto aveva preannunciato lo stesso Luigi Di Maio nell'incontro avuto venerdì scorso al Colle.

MINISTRI - Pasquale Tridico, economista, per il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Alessandra Pesce, dirigente Mipaf, all'Agricoltura; Giuseppe Conte, professore di Diritto Privato, per il Ministero della Pa, de-burocratizzazione e meritocrazia; Lorenzo Fioramonti, economista (e unico dei 4 candidati nelle liste M5S), al Mise. Questi i nomi di alcuni dei componenti, 18 in tutto, della possibile squadra di governo M5S annunciati da Di Maio nel corso della trasmissione di La7 'Di Martedì'. "A me - ha commentato il candidato premier cinquestelle - non risulta che il Presidente della Repubblica abbia vissuto" la presentazione in anticipo della lista dei ministri "come una scortesia".

"Gentiloni - ha poi aggiunto, rispondendo al presidente del Consiglio, che ha definito l'invio della lista al Colle "surreale" - pensa agli inciuci post voto e ai futuri scambi di poltrone, noi pensiamo ai cittadini. Lui vuole fare tutto sotto banco, noi agiamo in trasparenza. Il nostro non è un governo ombra, è alla luce del sole! È la proposta di squadra di governo che ci impegniamo, davanti ai cittadini italiani, a presentare al Presidente della Repubblica".

"Lo avevamo promesso e lo stiamo facendo. I cittadini hanno diritto di sapere quali persone andranno a occupare i posti di rilievo del governo. Basta promesse non mantenute e mance elettorali. Noi - sottolinea - presentiamo un progetto, un'idea di Paese e le migliori competenze che si sono rese disponibile per realizzarla. Ed è così che ci presentiamo agli italiani per il voto del 4 marzo. Stiamo facendo sul serio e lo stiamo facendo nel rispetto totale sia degli elettori sia delle istituzioni".

"Dall'altra parte c'è il vuoto. Non coalizioni, ma accozzaglie di partiti che non hanno neppure un candidato premier, figuriamoci se hanno delle persone per dare all'Italia il cambiamento di cui ha bisogno. Vogliono il vostro voto per poi farsi i fatti loro come hanno sempre fatto", rimarca Di Maio, che aggiunge: "Oggi a Di Martedì presenterò altri tre candidati ministri e il 1 marzo al salone delle fontane presenterò ufficialmente tutta la squadra di governo, che vi ricordo non è patrimonio del MoVimento 5 Stelle, ma di tutta l'Italia. Facciamo sul serio. Gentiloni e tutti gli altri se ne facciano una ragione".

"Io - ha aggiunto Di Maio - posso presentare una squadra di ministri prima perché non ho da spartire poltrone all'interno del Movimento dopo. Cosa che gli altri invece non possono fare perché si stanno già prenotando i vari dicasteri". "Noi - ha sottolineato ancora - veniamo da un'epoca di tecnici che portavano avanti dottrine ma non si erano mai sporcati le mani: io ho chiesto a queste persone di metterci testa e cuore nelle cose che fanno".

Se perde si dimetterà? Renzi ha già detto che non lo farebbe: "Renzi già sa di perdere... Allo scenario della sconfitta del Movimento non sto pensando, perché probabilmente noi domenica saremo la prima forza politica del Paese e con la percentuale che ci daranno i cittadini dovranno tutti venire a parlare con noi per formare un governo".

PRESENTAZIONI - "Il mio cuore è tradizionalmente battuto a sinistra. Il mio primo contatto con il Movimento risale a quattro anni fa". Si è presentato così Giuseppe Conte, docente di diritto privato scelto da Di Maio come possibile ministro della Pa in un governo M5S, durante la trasmissione.

Interpellato sulla legge Fornero, l'economista Pasquale Tridico, designato per il ministero del Lavoro, ha invece detto: "Gli autori stessi della legge Fornero hanno iniziato a cambiarla, hanno inserito l'Ape social, hanno introdotto alcune categorie esentate... Mi sembra ragionevole che una persona, dopo aver lavorato 40 anni, possa andare in pensione".

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