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Diabolik, genitori e fratelli: "Nessun elemento per ipotizzare autori omicidio"

21 novembre 2019 | 15.34
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Appello alla stampa: "Indicate il nome di chi parla e non scrivete 'familiari', noi attendiamo giustizia chiusi nel nostro dolore"

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(Adnkronos)

"Non conosciamo affatto alcun nominativo indicato nei giorni scorsi negli articoli dei quotidiani, né abbiamo elementi per ipotizzare i possibili autori dell'omicidio”. Lo precisano all’Adnkronos i genitori, il fratello e la sorella di Fabrizio Piscitelli, l’ultras laziale ucciso al Parco degli Acquedotti di Roma il 7 agosto scorso, dopo i numerosi articoli di stampa apparsi suoi quotidiani nei giorni scorsi.

"Ci adopereremo sempre nelle sedi legali opportune per difendere la memoria di nostro figlio da ogni menzogna o stortura della realtà", dicono i genitori e i fratelli di Fabrizio Piscitelli, che poi lanciano un vero e proprio appello agli organi di informazione: "Gradiremmo che quando si raccontano fatti o episodi ritenuti dai giornalisti importanti venissero eventualmente indicati i nomi di battesimo di quei soggetti che si rendono protagonisti di azioni. Notiamo troppo spesso che viene genericamente utilizzato il termine ‘i familiari’ anche quando noi siamo completamente al di fuori delle conoscenze o delle dinamiche comportamentali di altri. Tutto ciò, nel rispetto della dovuta correttezza professionale, delle libere scelte individuali e della riservatezza verso chi, come noi, ha scelto sin dall'inizio di chiudersi nel proprio dolore attendendo che la giustizia faccia il suo corso”.

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