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Expo: Bracco, rappresentare Italia la cosa più difficile fatta nella vita /Foto

19 luglio 2016 | 19.19
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'La potenza della bellezza - Viaggio nel padiglione Italia a Expo 2015', edito da Skira

"Rappresentare l'Italia all’Expo 2015 è stata la cosa più difficile che ho fatto nella mia vita". Lo confida Diana Bracco, ex presidente di Expo Milano 2015, ex commissario di Padiglione Italia e presidente dell'omonimo gruppo farmaceutico, presentando il volume edito da Skira, che racconta per immagini l'esperienza dell'esposizione universale vista attraverso il Padiglione Italia, e definendolo "il miglior lascito e la rappresentazione più efficace del grande successo di Padiglione Italia all’Expo".

"Come dicevo spesso al ministro Martina, a Giuseppe Sala e a Bruno Pasquino con cui ho vissuto gomito a gomito per tanti mesi e che ringrazio per intervenire oggi, rappresentare l’Italia all’Expo 2015 è stata la cosa più difficile che ho fatto nella mia vita" spiega, sottolineando che "il nostro non era un compito facile, perché in qualità di Paese ospitante il Padiglione Italia occupava un quinto dell’intero spazio espositivo ed era il cuore della visitor experience degli oltre 21 milioni di persone che hanno affollato il sito" (FOTOGALLERY).

Una sfida che per Bracco "è stata vinta" e che ha avuto un lungo lavoro preparatorio. E il risultato "è stato straordinario: il bellissimo Palazzo Italia, con le avveniristiche architetture disegnate da Michele Molè e Susanna Tradati e impreziosito da alcune straordinarie opere d’arte scelte in funzione del concept; la Mostra delle Identità Italiane, con le affascinanti sale degli specchi; l’Albero della Vita, frutto del saper fare dell’industria bresciana, con i suoi spettacoli di suoni e luci e le sue radici nei territori italiani; la metafora del Grand Tour che univa gli spazi del Cardo".

"Tutte attrazioni - evidenzia - che hanno raccolto gli elogi di milioni di visitatori e gli entusiastici complimenti dei tanti Capi di Stato e di Governo che abbiamo avuto l’onore di accogliere". Bracco fa anche notare come "sul Cardo, per la prima volta nella storia dell’Expo, le donne hanno avuto uno spazio a loro dedicato, nell’ambito dell’iniziativa internazionale 'Women for Expo'. Il progetto WE, in cui ho fermamente creduto insieme alle amiche Emma Bonino e Letizia Moratti, è diventato una legacy importante della nostra Esposizione. Infatti, in base al voto unanime all’Assemblea del Bie di Parigi del 25 novembre 2015, lo spazio donne sarà una presenza fissa di tutte le Expo future".

"Con l’Expo tutti insieme abbiamo saputo mostrare il volto migliore del Paese, dimostrando che in Italia si possono fare grandi cose. In altre parole - chiosa infine - abbiamo tenuto fede allo slogan che con coraggio avevamo scelto: 'Orgoglio Italia'".

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