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Lavoro: dirsi addio? 5 mosse per dimissioni 'senza rancore'

24 luglio 2014 | 14.55
LETTURA: 3 minuti

Vademecum di Monster per non creare malumori nell'azienda che si lascia.

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Dirsi addio? Meglio farlo senza rancore, anche se ad andarsene è il lavoratore, dalla sua azienda. Parola di Monster, leader mondiale nel recruiting online. Assicurando che esiste un modo per dare le dimissioni senza creare malumori nell'ormai ex datore di lavoro, Monster ha stilato infatti un vero e proprio vademecum che comprende le 5 mosse sicure da mettere in campo in questi casi.

1 . Siate preparati a una controfferta: stabilite, prima di dare le dimissioni, quale sia la soglia minima per una contro-offerta accettabile.

2 . Pensate alle referenze: offritevi di assistere il più possibile nel passaggio di consegne lavorando con impegno fino alla fine e mantenete un contatto con qualcuno in azienda che possa farvi in futuro da referente.

3 . Dite la verità: se state lasciando l'azienda per andare a lavorare per un concorrente, meglio essere onesti e dire la verità; la scopriranno comunque alla fine e questa informazione può risultare rilevante per coinvolgervi o meno su alcuni progetti.

4 . Non siate chiacchieroni: dite che andate via prima al capo, poi ai colleghi. Evitate di lamentarvi dei problemi avuti e sottolineate le cose positive. Assicuratevi di confermare tutto per iscritto dopo la riunione.

5 . Ottenete ciò cui avete diritto: chiedete il più presto possibile notizie relative ai dettagli di eventuali bonus in sospeso, commissioni e ferie in modo da poter gestire eventuali discrepanze. Il passo successivo è capire il periodo di preavviso di solito indicato nel contratto.

Ma il processo di dimissioni è, comunque, molto delicato e ha bisogno di attenzione. Infatti, se non gestito correttamente, può avere un effetto negativo sulla propria carriera o sulla propria reputazione: "In un momento in cui il mercato del lavoro presenta forti ostacoli non solo per chi è senza una occupazione, ma anche per chi cerca di cambiare la propria per una nuova posizione - dichiara Nicoletta Botti, Recruiting solution manager di Monster.it - abbiamo voluto stilare un vademecum che sia di aiuto per lasciare un'azienda senza fare terra bruciata”.

Indipendentemente dalle ragioni che ci spingono a lasciare il posto di lavoro, occorre dimettersi in modo da non bruciare tutti i ponti all'interno delle imprese. "Bisogna cercare - continua Nicoletta Botti - di evitare di far nascere potenziali problemi che potrebbero danneggiare il lavoratore. Infatti, coloro che mantengono buone relazioni con i loro ex manager e colleghi hanno di certo migliori possibilità di carriera”.

Ma, alla fine, possiamo festeggiare con i colleghi l'ultimo giorno di lavoro? Secondo gli esperti di Monster, bere una cosa con insieme per un ultimo addio è una buona idea per rafforzare le relazioni, ma è altrettanto importante anche porre la giusta attenzione a come si gestisce quest’ultima occasione 'sociale': in poche ore, infatti, il giudizio che gli altri hanno di noi può essere compromesso e si può finire per fare o dire qualcosa che poi verrebbe rimpianto.

E, se viene chiesto di dire qualche parola in una riunione di addio, un breve 'grazie' sarà sufficiente, ma si può anche dedicare qualche minuto per conversazioni 'one-to-one' con chiunque meriti una gratitudine speciale.

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