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Disabili, ginocchio bionico da medaglia d'oro a Exposanità 2014

29 aprile 2014 | 12.57
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(Adnkronos Salute) - Un ginocchio bionico da medaglia d'oro, tanto simile all'originale che è come "avere nuovamente le vostre gambe". Martina Caironi, primo gradino del podio per i 100 metri piani alle Paralimpiardi di Londra 2012, descrive così la sensazione ritrovata grazie al sistema protesico Genium X3, ginocchio elettronico che promette un passo quanto più vicino possibile alla camminata naturale, permettendo libertà di movimento a terra e addirittura sott'acqua. Per la prima volta, infatti, potrà consentire a chi ha subito un'amputazione degli arti inferiori di muoversi liberamente anche in un ambiente acquatico, fino a 3 metri di profondità. La protesi bionica è una delle innovazioni hi-tech in vetrina all'edizione 2014 di Exposanità, in programma a Bologna Fiere dal 21 al 24 maggio. Fra i temi della kermesse ci sarà l'importanza dello sport senza barriere: strumento di salute e di integrazione. "Immaginate di sentire pienamente i vostri movimenti, quasi di non accorgervi di avere una protesi al ginocchio, ma di avere nuovamente le vostre gambe", spiega Martina, la prima ad avere testato il ginocchio bionico della OttoBock, dotato una funzione Opg (Optimized Physiological Gait - Passo fisiologico ottimizzato) in grado di garantire qualsiasi tipo di movimento in tutta sicurezza. "Il movimento è tuo - dice - E' come passare dal giorno alla notte, permettendoti di avere un equilibrio psico-fisico mai provato fino ad oggi. Quando ho realizzato di aver vinto l'oro è stato come se fossi stata riempita di spilli in tutto il corpo", racconta. "Essere sul tetto del mondo è stata un'emozione davvero unica". Anche per l'edizione 2014, Exposanità promuove una serie di incontri e di eventi speciali dedicati allo sport per disabili. Sarà allestito il salone 'Horus Sport', un'area per testare le varie discipline paralimpiche al fianco di campioni e istruttori del Comitato italiano paralimpico che organizzerà un ampio calendario di appuntamenti: dalle dimostrazioni alle prove sportive, fino a tornei nazionali e internazionali. Dal basket al sitting volley, dal sollevamento pesi al tiro a segno, Horus permetterà a tutti i visitatori della kermesse di cimentarsi nel proprio sport preferito e di assistere a tornei professionisti. Lo sport ha un'importanza sociale e terapeutica cruciale e rappresenta "uno degli elementi fondamentali di aggregazione in cui vengono azzerate le differenze che normalmente si trovano nella vita sociale - sottolinea Gianni Scotti, presidente del Comitato paralimpico dell'Emilia Romagna - Al tempo stesso, il movimento sportivo è anche strumento di riabilitazione utilizzato spesso nei centri di riabilitazione per andare a potenziare quei residui fisici che possono rimanere dopo incidenti e malattie varie". "Inserire le discipline paralimpiche fra i temi trattai in Exposanità - afferma Marilena Pavarelli, Project Manager della manifestazione - significa arricchire la visita degli utenti finali e dei professionisti che partecipano al percorso della riabilitazione. Exposanità rimane anzitutto un evento commerciale per il mondo di chi produce per la disabilità, ma non può non trattare tematiche che riguardano l'handicap nel suo complesso come il tempo libero, l'integrazione scolastica, l'accessibilità abitativa".

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