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Disabilità e autonomia, il Lazio verso una legge quadro

30 aprile 2021 | 18.56
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Il Lazio verso una legge quadro sulla disabilità. Continuano le audizioni in Commissione Sanità alla Pisana sulla proposta di legge regionale (n. 169) della consigliera Valentina Grippo, a giudizio della quale, ascoltare le realtà e gli operatori impegnati nel settore, oltre che prassi della Regione, è fondamentale per cogliere spunti ed ampliare la normativa. La legge ('Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità'), spiega Grippo all'Adnkronos, "ha come obiettivo il supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie per il raggiungimento di una reale autonomia con servizi offerti in modo semplice e omogeneo in tutto il Lazio, anche dando linee guida chiare per gli enti locali e per tutti i soggetti che, a diverso titolo, si occupano del tema".

"Questa legge quadro - continua la promotrice - persegue una visione di società che riconosca il valore delle persone in quanto esseri umani e cittadini, senza considerare la disabilità come forma di deficit individuale da risolvere, ma valorizzando le differenze tramite la definizione di un progetto terapeutico-riabilitativo individualizzato (Ptri) con relativo budget di salute alla cui definizione partecipa la persona stessa e la sua famiglia; è una legge che mette al centro l’inclusione, non solo l’integrazione, che significa essere parte della collettività in ogni suo aspetto, trasformando una risposta da specialistica a ordinaria".

La legge agisce su sei fronti, aggiunge la consigliera, vicepresidente della IX Commissione alla Pisana, ovvero "l’implementazione dei servizi sanitari e socioassistenziali; l’offerta di sostegno personale e comunitario tramite un sistema di supporto alla disabilità che sia incentrato sulla persona come singolo ma anche nelle sua dimensione sociale, associativa e relazionale; la creazione di comunità inclusive e accessibili in un’ottica di design e di mobilità universale, partendo innanzitutto dall’abbattimento delle barriere architettoniche fisiche, ma anche quelle culturali e logistiche, che impediscono il raggiungimento di una reale autonomia; il supporto alle persone con disabilità nel loro percorso di istruzione, con un orientamento permanente volto a definire un percorso formativo adeguato alle competenze trasversali di ogni persona con disabilità durante tutta la vita; sostegno economico e tutela legislativa e difesa dei diritti di ogni soggetto con disabilità".

Aspetti innovativi? "Non è nuovo nel nostro quadro legislativo e nella pratica, ma viene finalmente sancito come diritto, il principio della presa in carico globale - sottolinea Grippo - Nell’ambito delle politiche per la salute e il welfare, la proposta di legge prevede l’impegno della Regione per il superamento dell’approccio alla disabilità separato e frammentato, sia nell’erogazione di servizi sanitari sia negli altri servizi". Poi ci sono novità concrete per rendere effettivi diritti previsti e inattuati: il collocamento mirato sul lavoro tramite il Sild (Servizio Inserimento Lavoro Disabili), l’istituzione dell’albo regionale dei Disability Manager, l’assistenza domiciliare garantita per tutti, i diritti associati al riconoscimento dei caregiver familiari, l’orientamento scolastico mirato, tempi certi per l’abbattimento delle barriere nell’edilizia privata, mutui e social housing; strumenti per l’attuazione dei Peba nei comuni; regolamentazione di terapie sperimentali come quelle con gli animali (Pet Therapy) e nello sport.

"In Commissione si sta lavorando in maniera spedita e con uno spirito positivo di condivisione di fondo, grazie alla sensibilità delle colleghe e dei colleghi - afferma la promotrice della legge - La mia aspettativa è che potremo portare la proposta di legge in Aula tra qualche settimana. Tra gli scopi dell’iniziativa legislativa c’è proprio quello di fornire d’ora in poi un quadro di certezze al finanziamento degli interventi che coinvolgono le persone con disabilità, in ogni sessione di bilancio".

E' una proposta che "si pone l'obiettivo ambizioso di essere una legge quadro e, in quanto tale, la prima stesura rappresenta, dunque, una cornice che arricchiremo al termine della fase di ascolto", commenta all'Adnkronos il collega di Demos Paolo Ciani. "Infatti, durante le audizioni in Commissione Sanità, tra realtà associative e operatori del settore, sono emersi molti suggerimenti che raccoglieremo e che attraverso gli emendamenti andranno ad arricchire la legge e a farne, quindi, uno strumento utile per le persone con disabilità della nostra Regione", aggiunge il vicepresidente della commissione Sanità alla Pisana. Quello delle persone fragili e vulnerabili, d'altra parte, è un tema assai caro a Ciani, candidato alle primarie per il sindaco di Roma. "La vicinanza ai pazienti in difficoltà, l'attenzione alla persona e ai fragili, è un punto qualificante della proposta politica di Demos. #CapitaleSociale è infatti l'idea di Roma che ho proposto per la mia candidatura alle primarie di sindaco nella convinzione che una città a misura di fragili sarà indubbiamente un luogo migliore per tutti".

Interviene anche Laura Corrotti, vicepresidente della XII Commissione alla Pisana e responsabile del Dipartimento Lega Regione Lazio Politiche sociali e Disabilità, a giudizio della quale "qualsiasi iniziativa che sostenga la dignità, i diritti e le libertà fondamentali di ogni persona con disabilità è ben accetta, soprattutto in Regione Lazio dove i più fragili si sono sentiti ancor più isolati a causa di una riduzione dell’assistenza domiciliare con difficoltà a svolgere anche le pratiche quotidiane e conseguenze che si ripercuotono inevitabilmente anche sui familiari". Tuttavia, la consigliera regionale della Lega ritiene che "sia doveroso iniziare a confrontarci anche sulla proposta di legge che ho già depositata in Regione Lazio e già condivisa trasversalmente, che prevede un garante dei diritti per le persone con disabilità con l’obiettivo comune di tutelare gli interessi dei più fragili".

Intanto, procede la campagna vaccinazione anti-Covid su fragili e disabili del Lazio. Secondo Grippo, al momento "circa 130mila tra soggetti fragili e caregiver hanno completato il ciclo e molti altri sono in attesa della seconda dose. Le persone con disabilità quando contraggono il Covid, anche in forma lieve o asintomatica, hanno complicazioni enormi per gestire ogni aspetto della vita quotidiana in isolamento, e quindi è fondamentale che si completi presto il ciclo per tutti". Ciani, da parte sua, ricorda che il tema dei vaccini ai disabili è stato "affrontato con grande attenzione" nel Lazio e che le somministrazioni di dosi, in generale, "procedono bene nella nostra Regione". Corrotti però fa notare che "arrivano numerose segnalazioni da parte di utenti con disabilità che da giorni nel Lazio non riescono a prenotarsi telefonicamente per richiedere la vaccinazione né per i caregiver né ai familiari che hanno a carico parenti e figli disabili".

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