cerca CERCA
Giovedì 20 Gennaio 2022
Aggiornato: 06:02
Temi caldi

Disastro aereo nel Sinai, identificate più di 100 vittime

09 novembre 2015 | 12.08
LETTURA: 4 minuti

alternate text
(Afp) - AFP

Sono oltre cento, fino a questo momento, le vittime identificate del disastro aereo nel Sinai, che sabato 31 ottobre ha provocato la morte di 224 persone. Lo ha riferito la vice premier russa Olga Golodets, aggiungendo che prosegue a San Pietroburgo il lavoro degli esperti per degli riconoscimento degli altri corpi dell'A321 russo. "Oggi avremo informazioni sul numero perché il processo è ancora in corso ed è intensivo. Tutte le forze sono al lavoro e tra loro ci sono specialisti forensi. Da quanto ho capito, più di 100 corpi sono stati identificati", ha detto Golodets.

Londra ha consegnato a Mosca alcuni dati sul disastro aereo. Lo ha riferito il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, citato dalla Tass. "Possiamo confermare che alcuni dati ci sono stati consegnati dalla parte britannica. Naturalmente, ci auguriamo la cooperazione con tutti i paesi, che possono aiutare nelle indagini su questa tragedia", ha detto Peskov, senza fornire ulteriori dettagli sul tipo di dati.

Il portavoce del Cremlino non ha risposto nemmeno a una domanda dei giornalisti sull'eventualità che queste informazioni giunte da Londra abbiano pesato sulla decisione di Putin di sospendere i voli russi in Egitto per motivi di sicurezza e si è rifiutato di commentare il fatto che gli investigatori egiziani stanno prendendo in considerazione un attacco terroristico come principale causa dello schianto. "Al momento posso dire nulla".

Infine rispondendo a una domanda se la Russia vede qualche progresso nelle indagini, Peskov ha detto che "è prematuro parlare di questo, da parte degli investigatori non ci sono state dichiarazioni ufficiali neanche su alcuni risultati preliminari".

Intanto, sono circa 25 mila i turisti russi tornati a casa dall'Egitto durante il fine settimana. Lo ha confermato il primo ministro Dmitry Medvedev, citato dall'agenzia di stampa statale TASS, spiegando che i rientri stanno avvenendo "in conformità con le date dei loro tour". Circa 55.000 turisti russi rimangono invece ancora nel paese. In precedenza il vice presidente dell'Associazione degli operatori turistici russi, Dmitri Gorin, aveva riferito che i russi stanno tornando regolarmente a casa su voli commerciali, ma senza il loro bagaglio che, secondo il ministero delle Emergenze, saranno imbarcarti sugli aerei cargo.

I pacchetti turistici per Sharm el-Sheikh potrebbero essere sospesi fino al prossimo luglio, se i tour operator britannici non avranno entro la fine di novembre garanzie sulla sicurezza dello scalo egiziano, riporta il Telegraph, riferendo che le agenzie di viaggio, in assenza di elementi concreti, saranno costrette ad offrire ai propri clienti mete alternative, con gravi ripercussioni sull'economia egiziana, data la popolarità di cui gode la località del Mar Rosso tra i turisti britannici.

Come sottolinea il quotidiano, è improbabile che il governo britannico sia in grado di prendere una decisione entro la fine del mese riguardo alla sicurezza dello scalo egiziano e al rischio di infiltrazioni jihadiste, poiché il ministro degli Esteri Philip Hammond ha già annunciato che i voli per Sharm el-Sheikh potrebbero rimanere sospesi fino a Natale.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza