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L'Europa blocca il 737 Max

12 marzo 2019 | 14.21
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Voli sospesi da parte dell'Agenzia per la sicurezza del trasporto aereo della Ue. I dubbi dei piloti sul sistema anti-stallo. Dopo l'incidente in Etiopia costato la vita a 157 persone, Boeing annuncia l'aggiornamento del software

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(AFP)

Aggiornamento software e chiusura dei cieli in tutta Europa. L'Easa, l'Agenzia per la sicurezza del trasporto aereo dell'Unione europea, sospende tutti i voli del Boeing 737-8 MAX e 737-9 MAX in Europa a partire dalle 19, come misura precauzionale, dopo la tragedia in Etiopia di domenica, che ha provocato la morte di 157 persone. Ogni volo commerciale con questo modello non potrà più entrare nello spazio aereo europeo.

Intanto la Boeing ha annunciato di aver programmato l'aggiornamento del programma usato dai 737 MAX, gli apparecchi identici a quello dell'Ethiopian Airlines che - per cause ancora da accertare - è precipitato poco dopo il decollo. La Boeing sta collaborando con la FAA per sviluppare l'upgrade. Da una parte, quindi, aumentano Paesi e compagnie che impongono lo stop al velivolo, dall'altra intanto "la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti - sottolinea Boeing - non sta richiedendo ulteriori azioni al momento, e sulla base delle informazioni attualmente disponibili, non abbiamo alcuna base per emettere nuove linee guida per gli operatori".

In Italia, dalle 21, visto il perdurare della mancanza di informazioni certe in merito alla dinamica dell'incidente avvenuto domenica e del precedente incidente di ottobre in Indonesia, l'Enac - per motivi precauzionali - ha disposto la chiusura dello spazio aereo italiano a tutti i voli commerciali operati con aeromobili di questo tipo fino a nuove comunicazioni.

Tutti i velivoli Boeing, e quindi anche i Boeing 737 MAX 8, sono certificati dalla FAA - Federal Aviation Administration, Ente americano per l'aviazione civile. Le certificazioni degli aeromobili che operano nelle flotte europee sono convalidate dall'Easa. L'Enac continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con l'Agenzia europea per la sicurezza aerea. L'Ente, inoltre, invita le compagnie aeree operative da e per gli aeroporti nazionali e che utilizzano tali velivoli a riprogrammare i voli cercando di ridurre al minimo i disservizi per i passeggeri, fornendo tutte le informazioni necessarie nel rispetto dei regolamenti comunitari di riferimento.

Prima del blocco Ue, lo stop era già arrivato in Gran Bretagna - dove l'Authority che vigila sull'Aviazione civile britannica ha vietato a questo tipo di velivoli di "arrivare, partire o sorvolare lo spazio aereo del Regno Unito" - Germania, secondo quanto rende noto un portavoce del ministero dei Trasporti, Austria e Francia dove, con una nota della Direzione generale dell'aviazione civile (Dgac), si specifica che le compagnie aeree transalpine non dispongono dell'apparecchio in questione: "Tenendo conto delle circostanze dell'incidente in Etiopia, le autorità francesi hanno preso la decisione, a titolo precauzionale, di proibire ogni volo commerciale con un Boeing 737 MAX che arrivi, parta o sorvoli il territorio francese".

Anche in Etiopia la compagnia Ethiopian Airlines ha annunciato la decisione di fermare la sua flotta di 737 MAX 8 per "precauzione supplementare" e ora ha a disposizione solo 4 aerei. In Indonesia, il semaforo rosso è scattato per la decisione del ministero dei Trasporti. Ad ottobre 2018, un Boeing 737 MAX 8 della Lion Air è precipitato poco dopo il decollo, provocando la morte di 189 persone. In Indonesia sono presenti 11 apparecchi di questo tipo: 10 appartengono alla Lion Air e uno alla Garuda Indonesia.

Anche la Cina ha ordinato il blocco di tutti i velivoli: si tratta di 96 aerei, secondo i dati diffusi dall'authority per l'aviazione civile. In Australia, la Civil Aviation Safety Authority (CASA) ha disposto una sospensione temporanea delle attività che coinvolgono il modello, che non può decollare o atterrare nel Paese. Nessuna compagnia australiana in realtà utilizza il 737 MAX e l'unico operatore condizionato dal provvedimento sarà Fiji Airways, che ha due aerei nella propria flotta. In Vietnam, bloccate le autorizzazioni per l'utilizzo del velivolo "fino a quando le cause degli incidenti non saranno state identificate e la Federal Aviation Administration non predisporrà le misure adeguate".

A Singapore, la SilkAir ha deciso di fermare i propri aerei. In Corea del Sud, analogo provvedimento è stato adottato dalla low cost Eastar Jet, che svolgerà la propria attività senza i due 737 in dotazione. Un solo apparecchio, invece, è a disposizione della sudafricana Comair, che ha spento il motore del suo 737 MAX 8. Dall'altra parte del pianeta, la messicana AeroMexico ha formalizzato lo stop temporaneo dell'attività di 6 apparecchi fino a quando non saranno resi noti i risultati dell'inchiesta sull'incidente di domenica. In Argentina si è attivato il sindacato dei piloti, che ha esortato i propri iscritti a non sedersi ai comandi di nessuno dei 5 aerei in dotazione all'Aerolineas Argentinas fino a quando non sarà garantita la sicurezza delle operazioni. La compagnia, quindi, dal proprio sito ha annunciato la sospensione dei voli commerciali dei propri 737 MAX 8. Stesso step anche per la Cayman Airways. In Brasile, la Gol ha spento i motori di 7 apparecchi. Anche la compagnia aerea low cost Norwegian Air Shuttle ha reso noto di aver sospeso i voli. La compagnia, che nella sua flotta ha 18 vettori del modello, ha detto che avrebbe continuato a far volare gli oltre 110 aerei Boeing 737-800.

Sospensione temporanea anche in Malaysia nello spazio aereo del paese. L'authority nazionale per l'aviazione civile ha motivato la decisione facendo riferimento ai "due incidenti fatali che hanno coinvolto il Boeing 737 MAX 8 in meno di 5 mesi". Ad ottobre, in Indonesia, è infatti precipitato un altro apparecchio. Nessuna compagnia aerea della Malaysia utilizza il velivolo in questione.

E il principale operatore di viaggi in Europa, Tui, sta fermando i voli con il modello Boeing 737 MAX 8 su tutte le compagnie aeree del gruppo. La società ha detto che sta seguendo la direttiva della British Civil Aviation Authority.

Diverso, invece, il quadro in India. L'authority per l'aviazione civile ha stabilito che le compagnie possono continuare a utilizzare i Boeing 737 MAX 8, in presenza però di controlli estremamente rigorosi. Le nuove linee guida prevedono check supplementari e richiedono la presenza, in cabina, di piloti con almeno 1.000 ore di volo e co-piloti con almeno 500 ore. Le misure sono vincolanti per tutte le compagnie che operano nello spazio aereo indiano.

TRUMP - "Gli aerei stanno diventando troppo complicati per volare. I piloti non sono più necessari, piuttosto servono scienziati informatici del MIT". Donald Trump, con un tweet, si esprime così a due giorni dal disastro. "Lo vedo continuamente in molti prodotti. Si cerca sempre di fare un passo avanti non necessario, quando spesso è decisamente meglio ciò che è vecchio e più semplice" aggiunge il presidente degli Stati Uniti. "Bisogna prendere decisioni nel giro di un secondo e la complessità crea pericolo. Tutto questo comporta costi enormi e guadagni minimi. Non so voi, ma io non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota. Voglio grandi professionisti del volo a cui sia permesso di prendere facilmente e rapidamente il controllo di un aereo".

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