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Discoteche, gestori non ritirano ricorso: attesa decisione Tar del Lazio

18 agosto 2020 | 14.23
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Lo dice all'AdnKronos Maurizio Pasca, presidente del Silb-Fipe, dopo il rinvio del vertice con l'esecutivo che era previsto per oggi: "Dal governo ci aspettiamo impegno concreto"

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"Questo pomeriggio abbiamo tenuto una videoconferenza con i rappresentanti provinciali dell'associazione e abbiamo deciso di andare avanti con il ricorso al Tar, di non ritirarlo: lo abbiamo già presentato. Rimane aperta la via del dialogo e riconosciamo la disponibilità del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ma chiediamo impegni concreti al governo". Lo dice all'AdnKronos Maurizio Pasca, presidente del Silb-Fipe, associazione che rappresenta le imprese del settore delle discoteche e dei locali notturni.

Dopo il rinvio del tavolo con il governo, che doveva esserci oggi, il Silb-Fipe ha deciso comunque di andare avati con il ricorso contro il provvedimento di chiusura delle discoteche. "Da parte del ministro Patuanelli c'è disponibilità - dice Pasca - e questo bisogna riconoscerlo. Ci ha detto che, visto il ricorso al Tar, sospendiamo il tavolo fino alla sentenza. Chiediamo un impegno serio e certo da parte del governo, soprattutto per quelle aziende che sono chiuse da febbraio, per i lavoratori. Come si può indennizzare un settore che è al collasso, che non incassa? Il ministro Patuanelli è consapevole che ci sono imprese destinate a fallire di questo passo".

"Adesso il governo decida cosa vuole fare - conclude Pasca -. Non c'è più tempo, io ricevo tutti i giorni messaggi di gente disperata che non ha più da mangiare: dj, pr, organizzatori che vivevano solo di questo. Noi comunque restiamo aperti alla via del dialogo, ma negli anni di parole ne abbiamo sentite tante: per la prima volta vorremmo certezze e dignità per il settore".

Intanto dovrebbe arrivare domani mattina la decisione del Tar del Lazio contro l'ordinanza del ministero della Salute, che ha disposto la chiusura delle discoteche. A quanto si apprende dovrebbe trattarsi di un decreto cautelare.

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