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Dissesto, entro fine anno le linee guida per la difesa della costa

06 aprile 2016 | 13.52
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Firmato protocollo d'intesa tra ministero dell'Ambiente e Regioni rivierasche

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(Fotogramma)

L'istituzione di un Tavolo tecnico che avrà il compito di definire le linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici. È quanto prevede, tra le altre cose, il protocollo d'intesa firmato oggi a Roma dal ministero dell'Ambiente e dalle Regioni rivierasche italiane (Abruzzo, Liguria, Sardegna, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Puglia).

"Oggi firmiamo un protocollo con le Regioni in cui istituiamo un tavolo, che in realtà c'è già, con Regioni, ministero, Ispra, Istituto Superiore di Sanità, Cnr e Autorità di bacino per definire linee guida nazionali alla lotta all'erosione costiera. E' una competenza che la Costituzione dà in capo alle Regioni ma noi crediamo che scientificamente e tecnicamente la nostra costa abbia un profilo unico e la messa in campo di progetti efficaci di difesa richieda coordinamento tra i vari territori e il coinvolgimento della comunità scientifica per mettere in campo le migliori tecnologie possibili", spiega il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo presente alla firma. "Il lavoro è già a buon punto - continua, presentando i termini del protocollo d'intesa - il programma è di concluderlo entro dicembre anche attraverso interventi normativi che si ritenessero necessari. Nel frattempo, per il 29 aprile è previsto un convegno di livello internazionale in cui la comunità scientifica si confronterà sul tema dell'erosione costiera".

Le linee guida sono previste nella versione definitiva entro la fine dell'anno e terranno conto delle varie problematiche di erosione, sviluppando possibili soluzioni di riequilibrio, protezione e adattamento tenendo conto anche degli affetti dei cambiamenti climatici. Per arrivare, alla fine, alla definizione di interventi normativi, se saranno sviluppati tutti gli elementi necessari ad avviare un iter legislativo, per regolare le attività di difesa, gestione e sviluppo sostenibile della costa.

"E' un programma di lavoro intensissimo e vogliamo arrivare a fine anno a un risultato concreto. Oggi è un punto di arrivo ma ci aspettano sei mesi di lavoro molto intenso", rimarca da parte sua il direttore dell'Ispra Stefano Laporta.

Il lavoro sulle linee guida è suddiviso in quattro argomenti: elaborazione di indicazioni per la valutazione dei fenomeni erosivi e dei fabbisogni di sedimenti; elaborazione di indicazioni e aspetti ambientali relativi a opere di difesa costiera; elaborazione di indicazioni per la gestione della risorsa 'sedimenti litoranei' e di metodi di acquisizione di dati ambientali sui depositi di 'sedimenti relitti'; definizione del quadro normativo ed elaborazione di indicazioni in merito a gap normativi da colmare.

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