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Dl Irpef: Vaciago, proteste banche non giustificate, misura e' una tantum

19 aprile 2014 | 12.41
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''Le proteste delle banche non sono giustificate. Si tratta di una misura 'una tantum'. Questo provvedimento non si ripetera' e quindi ritengo che le loro proteste sono eccessive''. Così all'Adnkronos l'economista dell'Università Cattolica di Milano, Giacomo Vaciago, in merito all'intervento annunciato ieri dal Governo sulla questione della rivalutazione delle quote che il sistema bancario italiano detiene nella Banca d'Italia. Il Governo Renzi ieri ha deciso infatti di aumentare la tassa sostitutiva che le banche devono pagare dal 12 al 26%.

Per Vaciago, poi, ''non va sottovalutato il fatto che la crisi non è stata un crisi di debito pubblico ma una crisi di banche. E' mancato il credito all'economia reale, alle pmi. E questo ha creato la recessione''. Tre anni fa, aggiunge l'economista, ''non abbiamo avuto il coraggio di dire la verità ossia che non era una crisi di debito sovrano ma una crisi di banche. Questa crisi è stata curata con l'austerità che ha aggravato il problema, questa crisi è stata curata con la medicina sbagliata''.

Ora, sottolinea Vaciago, ''abbiamo il problema di banche troppo grosse per un paese che si e' rimpicciolito. L'Italia è più piccola di un 10% e le banche non vanno ricapitalizzate ma vanno ridimensionate. Quello che verrà fuori dalla valutazione della Bce e' che in Italia abbiamo grosse barche in un piccolo fiume. Il sistema bancario italiano assomiglia all'Alitalia. Servono alleanze internazionali''.

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