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Farmaci: donarli comprando un panettone, Milano contro povertà sanitaria

22 dicembre 2014 | 18.55
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In 10 piazze il Banco Farmaceutico e i dipendenti Celgene: il ricavato, in medicinali, andrà ad oltre 400mila bisognosi

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Panettoni contro la povertà sanitaria, un'emergenza che si allarga in Italia, dove nel 2014 la richiesta di farmaci dalla fascia di popolazione che non è più in grado di acquistarli è aumentata di quasi il 4%, passando da 2,9 milioni di confezioni del 2013 a oltre 3 milioni. Quest'anno a Milano gustando il dolce simbolo del Natale si potrà compiere anche un gesto di solidarietà: il panettone acquistato in piazza si trasformerà in medicinali da donare alle persone bisognose.

Perché oggi, all'ombra della Madonnina, è scattata l'operazione 'la bontà fa star bene' (questo lo slogan dell'iniziativa): i volontari messi in campo dal Banco Farmaceutico e il personale dell'azienda farmaceutica Celgene, che ha dato un supporto incondizionato all'iniziativa, hanno presidiato 10 piazze della metropoli distribuendo piccoli panettoni, improvvisandosi venditori e offrendo ai passanti la possibilità di contribuire con un piccolo gesto alla donazione di farmaci. Un bisogno in crescita con l'aumento delle persone che vivono in condizioni di povertà assoluta: oggi in Italia sono 6 milioni secondo le stime.

Il ricavato dell'iniziativa sarà destinato alla donazione di farmaci a più di 410 mila bisognosi raggiunti da oltre 1.500 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico come Caritas Italiana, Centro Astalli, Comunità di Sant'Egidio, Croce Rossa Italiana e altri. E in nome della raccolta fondi, oggi accanto ai volontari si sono schierati anche i dipendenti di Celgene: circa 180 collaboratori che sono usciti dagli uffici e sono scesi in piazza per darsi da fare in prima persona. Obiettivo sensibilizzare la popolazione a sostenere la donazione di farmaci per i più bisognosi. In cambio di un contributo libero un panettone prodotto dalla nota pasticceria milanese 'Cova'. Ogni banchetto ne aveva circa 300 da distribuire.

"E per i donatori più generosi - spiega Anna Barone, direttore Business Unit Oncology di Celgene Italia - c'è anche una medaglia in ricordo del gesto di solidarietà". Le vendite, racconta Barone che si è data da fare nel gazebo allestito in piazza Castello, "vanno bene. C'è chi compra il mini panettone per i figli, gli stranieri per avere un ricordo di Milano. In molti si fermano a chiedere informazioni sul progetto". Nel solo 2014 sono state circa 1,5 milioni le confezioni di farmaci distribuite da Banco Farmaceutico. E la richiesta di medicinali da persone bisognose cresce ogni anno. Per i dipendenti di Celgene sarà un Natale all'insegna della responsabilità sociale.

"Siamo un'azienda che vive la propria responsabilità sociale in maniera molto forte soprattutto attraverso l'attenzione al paziente - sottolinea Pasquale Frega, presidente e Ad Celgene Italia, anche lui in piazza San Babila con la pettorina rossa per dare il suo contributo alla causa - ma la responsabilità sociale deve essere vissuta anche in prima persona da chi lavora in un'azienda. Per questo motivo oggi tutto il personale è in piazza per aiutare Banco Farmaceutico a raccogliere fondi per la sua importantissima attività".

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