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Letteratura: donato a Comune Ferrara manoscritto 'Giardino dei Finzi Contini'

16 maggio 2016 | 17.42
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Da sin.: il senatore Luigi Zanda, l'avvocato Ferigo Foscari, il ministro Dario Franceschini e il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani (foto Adnkronos)

"E' il romanzo della città, quello che ha portato l'immagine di Ferrara nel mondo". Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, saluta con "grande soddisfazione" il rientro nel capoluogo emiliano del manoscritto de 'Il Giardino dei Finzi Contini' di Giorgio Bassani, donato oggi dall'avvocato Ferigo Foscari al Comune della città estense, per essere custodito nella Biblioteca Ariostea, a poca distanza dalla tomba dove risposano le spoglie di Ludovico Ariosto.

La cerimonia della donazione del manoscritto, che si è svolta al Mibact alla presenza del ministro Dario Franceschini, coincide con il centenario della nascita di Bassani, il quinto centenario della prima edizione dell''Orlando Furioso', e il centenario della nascita di Teresa Foscari, nonna dell'avvocato Ferigo, amica e coetanea di Bassani, cui lo scrittore donò il manoscritto custodito gelosamente nella sua casa di Vienna dalla contessa veneziana.

Il prezioso documento è costituito da quattro quaderni cartonati di grande formato, più una ventina di fogli dattiloscritti che recano un titolo cancellato, 'La casa sotto l'erba', probabilmente il primo ideato da Bassani per il suo romanzo, con la dedica a Teresa Foscari, letta durante la cerimonia dal nipote Ferigo: "Cara Teresa, senza il tuo aiuto 'Il Giardino dei Finzi Contini' non sarebbe mai stato scritto. Desidero che questi quaderni restino sempre con te". Sarebbe infatti Teresa, a detta del nipote, l'ispiratrice di Micol Finzi Contini, la bellissima protagonista del romanzo, interpretata da Dominique Sanda nell'omonimo film del 1970 diretto da Vittorio De Sica.

Ferigo Foscari, morta la nonna ho pensato di donare i documenti per metterli a disposizione degli studiosi

"Oggi è una giornata importante per tutto il Paese. Non c'è modo migliore per celebrare il centenario di Bassani - sottolinea Franceschini - dell'emozione che si prova nel vedere i manoscritti del suo romanzo, pieni di note a margine, correzioni, ripensamenti che oggi, in tempi di computer, sono una cosa rara".

"C'è abbondante materiale per gli studiosi", gli fa eco Ferigo Foscari, raccontando che la nonna "custodiva gelosamente questi documenti, avvolti nella carta velina e conservati in un cassetto. Nessuno di noi era a conoscenza della loro esistenza - dice - si sarebbero anche potuti perdere se un giorno la nonna, che è morta nel 2007, non me li avesse regalati, pregandomi però di custodirli gelosamente finché lei fosse stata viva. Quando è scomparsa, ho pensato che la cosa migliore da fare fosse donarli, mettendoli a disposizione degli studiosi".

Teresa Foscari, nota come la 'contessa rossa' per il suo impegno politico, sociale e per Venezia (aveva anche militato con gli ambientalisti di Italia Nostra), era amica di Massimo Cacciari e del senatore dem Luigi Zanda. "Eravamo amicissimi - ricorda il parlamentare del Pd - e per un periodo mi chiamava tutte le mattine. Era una figura importantissima per Venezia, come lo erano Vittorio Cini o Luigi Nono. Aveva in comune con Micol Finzi Contini il temperamento e la modernità".

Franceschini, vincolo letterario a Giardini della Palazzina Marfisa dove giocavano a tennis Bassani e Antonioni

"La differenza tra le due donne stava invece nell'impegno politico: Micol, come la maggior parte dell'aristocrazia e dell'alta borghesia dell'epoca, non si mischiava con la politica perché la considerava volgare; Teresa era invece all'opposto perché considerava la politica parte fondamentale del suo pensiero", precisa Zanda.

Nell'anno del centenario di Bassani, infine, arriva un annuncio di Franceschini: "Abbiamo intenzione di porre un vincolo letterario sui giardini della Palazzina Marfisa di Ferrara", dove dal 1929 ha sede il Tennis Club Marfisa.

"Il giardino - aggiunge il ministro - confina con la casa dei miei genitori a Ferrara, e ricordo che quando studiavo nella mia camera, la colonna sonora era il rumore delle partite di tennis. Su quei campi giocava lo stesso Bassani con Michelangelo Antonioni. Ricordo anche Vittorio De Sica che - conclude Franceschini - tutto vestito di bianco, diresse proprio in quei giardini alcune scene del film".

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