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Lega

Donazzan e 'Faccetta Nera', Zaia: "Leggerezza da condannare"

14 gennaio 2021 | 13.52
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Il governatore veneto torna sul caso dell'assessora che nel corso di una trasmissione radiofonica aveva cantato il motivo fascista. "Io avevo chiesto le scuse e mi sembra che siano state presentate, ma il consiglio regionale è sempre sovrano", spiega Zaia sulla mozione presentata ieri

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Fotogramma /Ipa
(Adnkronos)

"L'uscita dell'assessore Donazzan è stata certo una leggerezza, da condannare. Certo, capitata in un contesto goliardico, ed era da evitare". Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa rispondendo alle domande dei giornalisti sulla vicenda dell'assessore Elena Donazzan che nel corso della trasmissione 'La Zanzara' aveva cantato 'Faccetta nera'.

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Zaia ha tenuto a precisare che "questa amministrazione è sempre stata ed è contro le leggi razziali ogni forma di dittatura o totalitarismo. Il contesto in cui è avvenuto era di goliardia ed è stato improvvido intervenire ad una trasmissione come quella, goliardica, in questo periodo".

Quindi, sulla mozione di riserva presentata ieri in consiglio regionale dall'opposizione, firmata anche da un consigliere del gruppo 'Zaia presidente', il presidente della Regione ha spiegato: "Non è una mozione di sfiducia ma di 'riserva': vedremo cosa emergerà dalla discussione. Io avevo chiesto le scuse da parte della Donazzan e mi sembra che siano state presentate, ma il consiglio regionale è sempre sovrano".

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