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Dopo il Nobel minacce a Malala, i Talebani: "Pronti coltelli affilati"

11 ottobre 2014 | 11.44
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Il portavoce del gruppo Jamaat ul Ahrar contro l'attivista insignita del Premio per la Pace per il suo impegno a difesa dell'istruzione femminile. Un premio per favorire la pace fra Pakistan e India. La 17enne, la più giovane premiata di sempre, è sopravvissuta a un attentato dei talebani. "Premio mi rende più forte e coraggiosa". E su Twitter ringrazia "per l'amore e il supporto". Dall'orgoglio alla gioia, i commenti internazionali

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Foto Xinhua

Un potente gruppo scissionista dei Talebani pakistani, Jamaat ul Ahrar, ha minacciato con ''coltelli affilati e lucenti'' l'attivista Malala Yousafzai, che ieri è stata insignita del Premio Nobel per la Pace per il suo impegno a difesa dell'istruzione femminile. ''Personaggi come Malala dovrebbero sapere che non siamo scoraggiati dalla propaganda (degli infedeli, ndr). Abbiamo preparato coltelli affilati e lucenti per i nemici dell'Islam'', ha detto su Twitter il portavoce del gruppo, Ehsanullah Ehsan, che ad agosto ha preso le distanze dai Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP).

''Malala parla così tanto contro i conflitti armati e le armi. Sa che il fondatore del suo recente Nobel era l'inventore degli esplosivi?'', si chiede il miliziano. Malala, che ora ha 17 anni, il 9 ottobre del 2012 scampò a un tentato omicidio dai parte dei Talebani nella Valle di Swat, che volevano eliminarla proprio per la sua battaglia a favore dell'istruzione femminile, da loro bandita.

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