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Dopo la pillola blu, il laser salva sesso per restare attivi anche da nonni

03 ottobre 2015 | 15.47
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(Infophoto)

Migliora la qualità della vita dei pazienti operati alla prostata, assicura il mantenimento di una normale e attiva vita sessuale e riduce a un semplice regime di day surgery il ricovero, facendo risparmiare tempo e denaro al servizio sanitario nazionale. Sono questi i principali vantaggi di una tecnica per l'enucleazione della prostata (ThuLEP) presentata oggi a Londra, che sfrutta la precisione del laser al tullio, creato dall'azienda Quanta System, azienda italiana leader nella tecnologia laser. Oltre 40 mila uomini ogni anno in Italia vengono operati per iperplasia prostatica benigna.

La metodica, si legge in una nota, consente inoltre il mantenimento delle funzionalità del tratto urinario e diminuisce le possibilità di sanguinamento operatorio e post-operatorio. È quanto emerge da un recente studio realizzato dall’equipe medica guidata da Luca Carmignani, primario di Urologia all'Irccs Policlinico San Donato e associato presso l’Università degli Studi di Milano, pubblicato sull’Asian Journal of Andrology e di cui si è discusso in occasione del 33° Congresso Mondiale di Endourologia che si sta tenendo Londra. Lo studio è stato condotto analizzando i cambiamenti nella funzione sessuale e urinaria post-operatoria su 110 pazienti sottoposti al trattamento con il laser.

I pazienti, con un’età media di 67 anni, sono stati valutati prima dell'intervento e successivamente a 3-6 mesi: dai dati è emerso che i sintomi urinari post-operatori sono migliorati e non sono state osservate differenze significative nella funzione erettile, che è rimasta la medesima prima e dopo l'intervento chirurgico. La percentuale di pazienti che hanno mantenuto l’eiaculazione è inoltre aumentata del 52,7% rispetto alla chirurgia convenzionale, utilizzata nei casi di iperplasia prostatica benigna.

"Sono soddisfatto del successo seguito alla nostra sperimentazione di questa nuova tecnologia – afferma Carmigani –. Grazie a essa è possibile regalare benessere ad una ampia fascia della popolazione maschile, che ora potrà vivere una rassicurante continuità della propria attività sessuale. L’utilizzo del laser rappresenta una innovazione di grande impatto sotto il profilo medico e anche sociale. Va infatti tenuto conto che i sessantenni di oggi sono più attivi rispetto ai coetanei di una volta, quindi un intervento laser rappresenta un beneficio non indifferente".

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