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Draghi: "A pagare saranno i giovani, investiamo in istruzione per aiutarli"

01 settembre 2020 | 19.53
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L'ex presidente della Bce: "L'istruzione è un uso produttivo del debito. Investire anche in digitalizzazione e in infrastrutture per creare lavoro"

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(Afp)

"Molto del debito" che sarà realizzato per far fronte all'emergenza coronavirus "non sarà ripagato da noi ma da persone che sono molto giovani adesso. Proprio per questo dobbiamo investire nell'istruzione più che possiamo per essere sicuri che i giovani siano preparati a questa nuova società e che non debbano subire altri sacrifici". Ad affermarlo è l'ex presidente della Bce, Mario Draghi nel corso di un'intervista in occasione dell'European Society of Cardiology 2020. "L'istruzione è un uso produttivo del debito", sottolinea Draghi aggiungendo la necessità di investire anche in "digitalizzazione e in infrastrutture in modo da creare lavoro per i giovani".

Draghi promuove comunque i governi che "hanno dato la giusta risposta con l'aumento del debito e del deficit per ammorbidire l'impatto del Covid". Solo "la scoperta del vaccino eliminerà tante incertezze che ci sono al momento", ha sottolineato.

E "per rilanciare l'economia finché non sarà trovato un vaccino - suggerisce l'ex presidente dell'Eurotower - servono test di massa e poi il tracciamento che può essere fatto in seguito a tutti questi test. Queste due procedure - insiste Draghi - devono diventare normali e quindi essere attuate tutti i giorni e in tutto il mondo".

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